ABOUT ME
SONO ROBERTO
Seeing The Unseen è il mio modo di raccontare: vedere ciò che spesso sfugge - un gesto, un volto, un dettaglio - e trasformarlo in una storia capace di emozionare, distinguere e far emergere l'identità autentica di chi crea valore.
COSA FACCIO
Pubblicista, storyteller e critico enogastronomico, racconto il mondo del food, del vino, della moda e del lifestyle attraverso parole e immagini che mettono al centro l'essenza delle persone e dei loro progetti.
La mia visione unisce estetica, autenticità e artigianalità. Il mio lavoro è dare voce a ciò che merita di essere visto, compreso e ricordato.
COME AIUTO I BRAND, CHEF, ARITGIANI E CREATIVE PEOPLE
il mio approccio nasce proprio dal claim Seeing The Unseen: individuare ciò che rende unico un professionista, un brand o un progetto, e farlo emergere attraverso una narrazione chiara, elegante e riconoscibile.
Mi occupo di:
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storytelling editoriale per siti, magazine e progetti digitali.
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interviste e ritratti narrativi che mettono al centro chi crea valore
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contenuti fotografici e visuali pensati per distinugere un brand
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branded content e strategie narrative per comunicare in modo autentico
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articoli e rubriche che raccontano territori, eccellenze e professioni con uno sguardo critico e sensibile.
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supporto creativo per far emergere ciò che rende un progetto unico
Ogni contenuto nasce dall'attenzione ai dettagli: gli stessi dettagli che rivelano l'anima di un luogo, di una storia o di una persona.
IL PROGETTO
Un Pugliese in Terra Pontina è il mio spazio editoriale e creativo: un laboratorio di idee dove la narrazione diventa esperienza.
E' un laboratiorio narrativo che trasforma ciò che vediamo - e ciò che spesso non vediamo - in un racconto che ispira, emoziona e fa scoprire nuove prospettive.
UN INVITO
Qui portresti scoprire qualcosa che ti appartiene. Continua a leggere e lasciati ispirare
Roberto Silvio De Pascale
Founder
Un Pugliese in Terra Pontina nasce dalla mia passione per il food, il wine, l'hospitality e il fashion.
Da bambino collezionavo tutto ciò che trovavo negli hotel: dèpliant, cartoline, penne, biglietti. Riempivo una piccola valigetta dei viaggi, un archivio di emozioni che profumava di luoghi da scoprire. Passavo ore a sfogliare il mappamondo, immaginando le terre lontane che un giorno avrei visitato.
Nei ristoranti amavo guardare i menù, studiare i piatti, osservare la cura dei camerieri. Se potevo, sbirciavo gli chef al lavoro. Negli hotel ero attratto dalle lounge, dai gesti delle persone in reception, dai dettagli che rendono accogliente un luogo.
Volevo capire tutto: come si riceve un ospite, come si presenta un piatto, come si racconta un'esperienza.
Quella curiosità è diventata la mia strada: oggi racconto storie di ristoranti, cantine, artigiani, designer e realtà che fanno dell'eccellenza il proprio linguaggio. Credo che dietro ogni progetto ci sia un'anima, un'identità e un sogno da interpretare.
Le realtà che incontro - tra food, hospitality e creatività - non sono semplici progetti: sono mondi da interpretare. Ogni storia ha una voce, un'identitò e un'emozione da raccontare, e il mio lavoro è farle emergere con autenticità.










