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  • Roberto De Pascale

Fred e l'amore per le erbe

Oggi scopro un territorio nuovo per me Polcenigo, in provincia di Pordenone, in Friuli.

Cicloturismo, passeggiate sui sentieri, navigazione con barchini elettrici lungo il Livenza, visite al sito archeologico di Palù di Livenza, alla sorgente del torrente Gorgazzo e al Parco di San Floriano.

Questo territorio ricco di sorgenti e corsi d’acqua, è da scoprire poco a poco e con ritmi lenti. Molte le cose da vedere, a cominciare dal Parco rurale di San Floriano, in località San Giovanni, che si estende su una superficie di 40 ettari ed è l’unico esempio di parco naturale e rurale in Italia. Si distingue per la varietà di flora e fauna, i prati a pascolo permanente, le marcite, l’allevamento di animali. Solo due mulini dei dodici di una volta sono sopravvissuti e possono essere visitati. La sorgente del Gorgazzo, affluente del Livenza, è un incantevole specchio d’acqua dall’intenso colore azzurro. E’alimentata dalle acque che, inabissatesi nelle fenditure dell’altopiano del Cansiglio o del Monte Cavallo, riappaiono in superficie. Le sorgenti del Livenza si trovano presso il santuario della Santissima: pur affiorando a poche decine di metri sul livello del mare, danno subito origine a un corso d’acqua di notevole portata.La frazione di Mezzomonte è un paesetto di case in sasso che si appoggia, a quota 477 s.l.m., su una balza naturale della montagna.Infine, nella zona umida tra i comuni di Caneva e Polcenigo, a valle del Livenza, si trova il sito palafitticolo del Palù di Livenza risalente al Paleolitico (4900 a.C. ca.).

Un concorso di elementi naturali, storici e artistici ha permesso a Polcenigo di diventare uno dei Borghi più belli d'Italia. Testimoni della sua lunga storia sono oggi i resti del castello medievale, alcune dimore signorili del Cinque e Seicento e varie chiese, tra cui quella della SS. Trinità collocata nel magnifico scenario delle sorgenti del fiume Livenza.

Tutto il contesto naturale è caratterizzato dalla ricchezza di acqua: oltre al Livenza, sono di indiscutibile fascino anche le vicine sorgenti del Gorgazzo, acque dal colore cristallino che scaturiscono da una cavità carsica.

Polcenigo ospita il Museo dell'Arte Cucinaria, in ricordo delle generazioni di cuochi emigrate in tutto il mondo.

Tra gli appuntamenti, il più antico è la Sagra dei sést, cioè dei cesti e, più in generale, del vimine, del giunco e della rafia, che si tiene la prima domenica di settembre.

Un borgo bellissimo dove ho incontrato Federico, Fred per gli amici, che mi ha raccontato la sua bellissima realtà e fatto scoprire un mondo bellissimo.



Fredjerbis è il nome del progetto di cui Federico mi racconta. Fred è un alchimista in continuo dialogo con la natura, un ricercatore che sperimenta nuovi abbinamenti rinnovando i gusti; un erborista che coltiva e cura piante giorno per giorno.

Fred crea spiriti distillati e liquori naturali con ingredienti di alta qualità. La sua è una filiera corta per creare prodotti unici.

Federico mi spiega che Fred Jerbis significa "le erbe di federico", un nome di ispirazione friulana per dare risalto ed importanza al loro territorio fondamentale per la creazione dei loro prodotti.

Tutto nasce dalla passione di Fred per le piante e la natura dapprima durante le camminate nei boschi della Carnia a studiare e a raccogliere botaniche ed erbe officinali.

Poi iniziando a coltivare spezie nei prati vicino casa ed infine sperimentando diverse tecniche d'estrazione per creare gli oli essenziali dalle fragranze senza tempo.



Solo nel 2014 viene realizzato un primo laboratorio dove le piante raccolte diventa infusi e distillati, inizia così una fase di ricerca e sperimentazione nel mondo degli spiriti che ha portato a concepire il trittico gin - bitter- vermut e che continua tuttora.

FredJerbis è un progetto di ricerca e sperimentazione nel mondo dei distillati e dei liquori.

Federico mi dice che credono che per creare prodotti originali, serva innanzitutto un punto di vista diverso ed in divenire, senza mai dare nulla per scontato, ma cercando sempre di guardare da una nuova prospettiva.


La filosofia del progetto Fredjerbis si basa su 3 punti: Semplice ma complesso Tutti i loroi prodotti sono equilibrati e facili da bere, ma allo stesso tempo ricchi di sentori e sfumature. Questo perché impiegano numerosi ingredienti e molteplici lavorazioni che implicano una notevole complessità nella realizzazione di ogni prodotto; nonostante questo, le nostre creazioni risultano estremamente semplici, anche bevute lisce. Tradizionale ma innovativo Per creare i loro spirits sii sono ispirati ad un testo di liquoristica classica italiana, datato 1946, proprio perché si sentono molto legati alla tradizione e alla cultura del passato. Al tempo stesso, però sono convinti che ricerca e sperimentazione siano la chiave per avere qualcosa di originale. Locale ma globale Sono fortemente legati al loro territorio, perché fondamentale per la creazione dei loroi prodotti, ma cercano di avere un atteggiamento di apertura e di internazionalità, proprio perché fieri delle loro terre vogliono far conoscere il loro splendore e la loro magia.

Amare e coltivare le piante fa parte de loro lavoro, le erbe sono la base di tutti i loro prodotti, con la stessa cura con cui proteggono e curano le loro erbe, selezionano anche le zone di coltivazione, hanno individuato nella zona collinare delle prelati friulane un luogo perfetto dove le piante crescono senza inquinamento o contaminazioni.

Il territorio è un aspetto fondamentale per il loro progetto, infatti i loro prodotti sono tutti a km zero. La loro forza è quella di aver creato una rete di collaboratori con micro produzioni che garantiscono sempre ingredienti di prima qualità. Molte piante sono coltivate in modo biologico direttamente da Fred, le altre vengono fornite da coltivatori della provincia di Pordenone. Quindi se si escludono gli agrumi e qualche altro ingrediente, comunque sempre tutti italiani, possono affermare che i loro prodotti sono tutti friulani.

Federico mi mostra una cartina e su ogni luogo c'è il nome di un ingrediente da loro utilizzato come il finocchio di Polcenigo, l'assenzio di Pordenone, la salvia di Cordenons, lo zafferano di San Quirino, la menta di Travesio, la lavanda di Castelnuovo, il Pino Mugo di Montereale, il timo di Barcis, l'achillea di Claut.



Federico mi mostra tutto quello che producono e mi fa assaggiare il Gin43. Un Gin originale, 43 gradi e 43 botaniche per concepire qualcosa di unico..

Un gin distintivo, dal colore giallo paglierino, ricco di profumi e sentori, prima erbacei poi speziati; un gusto complesso, ma semplice al tempo stesso, perché equilibrato. All’olfatto predomina il ginepro, sono invece pressoché assenti i toni alcolici. Il gusto è equilibrato e delicato con note erbacee, agrumate e speziate, non c’è un’unica predominanza, ma è una sinfonia di aromi.

Federico mi parla anche della campagna JERBIS VENTÛRS (dal friulano “le erbe di domani”)


si riferisce alla volontà di preservare e di aumentare l’attuale superficie coltivata, per poter ampliare la produzione, preservando la qualità delle singole piante e botaniche.

I loro prodotti sono una limited edition che viene fatta ogni anno ed inoltre federico mi mostra la loro novità ovvero la linea di cocktail in bottiglia. Sono più di 18 cocktail pronti per esser bevuti direttamente a casa.

Davvero una realtà bellissima perchè dalle parole di Federico si percepisce l'amore per la natura e il suo territorio e la sua forza di volontà ha permesso di trasformare il suo territorio, le bellezze e bontà della natura in un prodotto davvero unico che vi invito a provare perchè ne resterete estasiati.






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