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Racconti di identità
Storie, incontri e dettagli che diventano racconto
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IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Quinta puntata | Maddaloni – Pizzeria Lombardi, Maddaloni
Aprire una pizzeria dentro una pasticceria non è una scelta casuale. È un gesto che nasce dal tempo, dall’ascolto e da una storia familiare che si è costruita molto prima dell’insegna. Per anni, la famiglia Lombardi ha organizzato eventi, matrimoni e battesimi. In quelle occasioni, Alessandro Mango, pasticciere di formazione, proponeva come aperitivo un piccolo spicchio di pizza. Un assaggio, un gesto semplice. Ma accadeva sempre la stessa cosa: chi lo assaggiava chiedeva dov
Roberto De Pascale
2 ore faTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Quarta puntata | Chef Michele Giovannini – OSARE Roma
Coniglio ripieno di scampo, parmentier di patate ed erba cipollina Lo chef Michele Giovannini ha scelto questo piatto come primo del 2026 perchè rappresenta in modo completo la sua cucina. In esso si ritrovano la filosofia, la ricerca della materia prima, la tecnica e il gusto. Quattro elementi che sono la base per costruire, o meglio raccontare, una storia che prende forma nel piatto. La filosofia è quella dell’audacia e della ricerca del gusto: l’incontro tra mare e terr
Roberto De Pascale
5 giorni faTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Terza puntata | Chef Stefano Mattara – Don Ferrante, Bellagio
MISSULTIN ZONE - Stefano Mattara Spaghetto di Gragnano al missoltino, crema alla bieta rosa e arancia, yogurt, pepe rosa.In abbinamento, per la scarpetta: pane sfogliato al burro lariano. L’illusione del Lario C’è un’alchimia sottile che lega la cucina d’autore al territorio. Un legame che spesso prescinde dalla presenza fisica degli ingredienti per trasformarsi in pura suggestione sensoriale. È da questa visione che nasce Missultin Zone: un piatto che elegge l’agone essicca
Roberto De Pascale
14 genTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Seconda puntata | Chef Damiano Corsi – Villa Floridiana, Anagni
Ogni cucina nasce da un gesto.Un gesto che non è solo tecnica, ma intenzione, memoria, direzione.Con Il primo gesto prende forma una rubrica editoriale dedicata alla visione degli chef: a ciascuno viene chiesto di immaginare un piatto simbolico, il piatto che, per senso e messaggio, potrebbe aprire un nuovo anno sulle loro tavole. Un punto di partenza, non un manifesto. Un gesto, prima di tutto.Per la seconda puntata, il racconto si sviluppa attraverso il piatto di Damiano Co
Roberto De Pascale
9 genTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO| Il piatto che apre il 2026|Prima puntata| Chef Luca Pedata – Orizzonti Milano
Ogni cucina nasce da un gesto. Un gesto che non è solo tecnica, ma intenzione, memoria, direzione. Con Il primo gesto prende forma una rubrica editoriale dedicata alla visione degli chef: a ciascuno viene chiesto di immaginare un piatto simbolico, il piatto che, per senso e messaggio, potrebbe aprire il 2026 sulle loro tavole. Un punto di partenza, non un manifesto. Un gesto, prima di tutto. Per la prima puntata, la riflessione prende forma attraverso un piatto di Chef Luca P
Roberto De Pascale
6 genTempo di lettura: 2 min


L’ULTIMA CENA DELL’ANNO – Terza puntata| Branzino confit, cavolfiore, zucca violina e salsa Périgourdine al tartufo nero| Chef Fatos Tahiri
Sulla riva destra del Piave, a Covolo di Pederobba, tra i filari delle vigne da cui nasce il Prosecco, La Ghiacciaia è un luogo che si attraversa prima ancora di sedersi a tavola. Si entra passando da una grotta, un tempo deposito bellico, poi ghiacciaia seicentesca al servizio di Villa Pola Neville, oggi cuore pulsante di un ristorante che ha scelto di far convivere storia, paesaggio e cucina contemporanea. È qui che lavora Fatos Tahiri, ed è da qui che prende forma il piatt
Roberto De Pascale
29 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


L’ULTIMA CENA DELL’ANNO| Seconda puntata — Bottoni, anguilla, barbabietola e caviale| chef Luca Pedata
Da giugno 2025, Luca Pedata ha iniziato il suo percorso alla guida di ORIZZONTI, il ristorante situato al tredicesimo piano dell’Hotel Uptown. Un luogo sospeso sopra Milano, con una vista che abbraccia il Duomo e la Torre dell’Arca, pensato non come semplice ristorante panoramico, ma come punto di osservazione. L’arrivo a ORIZZONTI non rappresenta un punto di partenza, ma una sintesi. Dopo quasi vent’anni di esperienza in cucina, questo progetto diventa per lo chef uno spazio
Roberto De Pascale
28 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


L’ULTIMA CENA DELL’ANNO - Prima puntata — Il canard del Sud-Ovest| chef Fanny Herpin
Nel panorama gastronomico parigino, Fanny Herpin rappresenta una figura di equilibrio raro: una chef capace di tenere insieme rigore tecnico, memoria personale e una visione contemporanea della cucina francese. Nata a Bordeaux, Fanny cresce in una famiglia dove la cucina è parte della vita quotidiana prima ancora che una professione. Il padre chef, la madre ottima cuoca, i pasti condivisi con fratelli e sorelle: è lì che prende forma un’idea di cucina legata alla convivialità
Roberto De Pascale
26 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Il Decimo Sapore – Il Pane a Lievitazione SpontaneaIl Forno Panificio e Pizzetteria – Ciro e Francesco Amendola
Ci sono pani che nascono per essere buoni.E poi ci sono pani che nascono per essere veri. Il pane a lievitazione spontanea di Ciro e Francesco Amendola , a Napoli, appartiene senza esitazioni a questa seconda categoria. Non è un pane che cerca consenso immediato, né una scorciatoia verso il risultato. È un pane che chiede tempo, attenzione, ascolto. Come tutte le cose autentiche. Due fratelli, un impasto condiviso, una visione comune.Nel loro forno il pane non è mai solo un p
Roberto De Pascale
22 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Il Nono Sapore Uè Tosàt – 52 Gradi, Conegliano Veneto
Ci sono pizze che nascono per essere replicate.E altre che nascono per raccontare una storia. Uè Tosàt appartiene a questa seconda categoria. Non è un esercizio creativo, né un’idea costruita a tavolino: è il racconto personale di una vita attraversata da due territori, due linguaggi, due modi di intendere il cibo come casa. È la pizza con cui Gennaro , titolare e pizzaiolo di 52 Gradi , mette nel piatto il proprio percorso senza mediazioni:la Campania , terra d’origine, emo
Roberto De Pascale
20 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


L’Ottavo SaporeIl Turriolo – Fattoria La Redola Verde, Montefalco
La Fattoria La Redola Verde nasce tra le colline montefalchesi con un intento chiaro e dichiarato: ricreare l’atmosfera delle fattorie di una volta, dove il lavoro agricolo non era separato dal ritmo della natura e il rispetto per la terra rappresentava un valore imprescindibile.Alla guida dell’azienda c’è Marco Tabarrini, che ha scelto di costruire un progetto agricolo coerente, fondato sulla cura degli animali, sull’autoproduzione e su un modello di economia rurale circolar
Roberto De Pascale
17 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


IL SETTIMO SAPOREIl Panettone Classico – Alessandro Mango, Maddaloni
Il panettone classico è il dolce più difficile da fare bene. Perché non ammette scorciatoie. È una prova di equilibrio, di misura, di cultura tecnica. E quando è fatto davvero bene, si sente subito. Il settimo sapore di Natale in 10 Sapori è il panettone classico milanese interpretato da Alessandro Mango , lievitista a 360 gradi e voce contemporanea di una storia che affonda le radici nel tempo, ma parla il linguaggio del presente. Siamo a Maddaloni, dove dal 1948 la famiglia
Roberto De Pascale
15 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Il Sesto Sapore: l’Amatriciana di Menabò | Tradizione, Memoria e Mediterraneo.
Ci sono piatti che non nascono per stupire, ma per restare.L’Amatriciana è uno di questi: un piatto di sostanza, nato ad Amatrice, tra le montagne,pensato per nutrire chi lavorava duramente. Piatti che resistono al tempo perché nascono da un gesto necessario, quotidiano,e da una storia che non ha mai avuto bisogno di essere spiegata per essere compresa. In questa nuova tappa di Natale in 10 Sapori , il racconto si ferma su un piattoche è molto più di una ricetta romana: è un
Roberto De Pascale
12 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Il Quinto Sapore: Il Divano e l’Albero – Viennoiserie d’Autore · Il Paninaro Bakery
Ci sono dolci che diventano immediatamente racconto: un divano e un albero di Natale , interamente realizzati in viennoiserie, la sfoglia di tradizione francese che vive di tempo, precisione e gesti lenti. Sono loro a rappresentare il Quinto Sapore di questa rubrica dedicata al Natale: due gesti dolci che trasformano l'impasto in immaginario, la tecnica in emozione, la forma in memoria. Il cuore di questo quinto sapore è un impasto lungo e meticoloso, preparato con farina,
Roberto De Pascale
11 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Il quarto sapore: Embrace - Monovarietale Nocella del Belice -Evo Sicily
Ci sono oli che non hanno bisogno di presentarsi: accadono. Arrivano con la delicatezza di un gesto antico, con la forza di una terra che non somiglia a nessun'altra, con una voce capace di farsi ascoltare anche senza parlare.. Embrace è uno di questi. nasce tra gli uliveti che guardano la costa di Menfi, nella Valle del Belice, dove la luce è un invito e il vento è una memoria. Qui la Nocellara del Belice, cultivar autoctona e nobile, dà origine ad un olio extravervine che
Roberto De Pascale
8 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Il Terzo Sapore: RÊVERIE – Blanc et Noir, Cuvée Sélection – ENCRY CHAMPAGNE
Ci sono Champagne che non cercano di presentarsi: accadono.Rêverie è uno di questi. Un incontro che nasce nelle vigne della Côte des Blancs, ma che racconta qualcosa di ancora più profondo: l’idea che il tempo, la luce e la mano dell’uomo possano trasformare un gesto agricolo in un sogno liquido. Da anni conosco Nadia Nicoli , e ogni volta che stappo una bottiglia di Encry Champagne ritrovo la stessa sensazione: quella di entrare in una storia custodita con cura. Lei ha una v
Roberto De Pascale
6 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO — Episodio 3
Amuse-bouche: il primo gesto dello chef Prima ancora del menu, prima del vino, prima delle parole del maître, arriva un boccone.Un frammento minuscolo, preciso, silenzioso.Eppure potentissimo. L’amuse-bouche è il primo gesto dello chef: un gesto breve, calibrato, in cui si concentra un’intera visione culinaria.Non è un assaggio, non è un preludio informale: è una dichiarazione.È il modo in cui lo chef afferma la propria identità senza pronunciare una parola, come se dicesse:
Roberto De Pascale
5 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO — Episodio 2
Prima del piatto: l’identità che respira nei ristoranti Un ristorante parla prima del menu.Parla molto prima del primo piatto, prima del vino, prima dello sguardo con cui leggiamo la carta.Parla attraverso ciò che non richiede parole: la luce, il ritmo della sala, la disposizione dei tavoli, il passo discreto di chi lavora tra i corridoi invisibili del servizio. È un linguaggio silenzioso, e proprio per questo potentissimo.Ciò che percepiamo nei primi trenta secondi è spesso
Roberto De Pascale
5 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO — Episodio 1
L’uomo è ciò che mangia “L’uomo è ciò che mangia.”Quando Ludwig Feuerbach lo scrisse, non parlava di ricette né di abitudini domestiche. Parlava di identità.Parlava del modo in cui il nutrimento, entrando nel corpo, costruisce ciò che siamo: la nostra energia, la nostra memoria, la nostra capacità di stare al mondo. Oggi, quel pensiero risuona con una forza nuova.Mai come adesso il cibo è diventato un campo culturale complesso: un luogo in cui si incontrano territorio, storia
Roberto De Pascale
5 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


STILE, GUSTO & COMUNICAZIONE — Episodio 3
Quando l’esperienza inizia dalla mise en place Ci sono ristoranti in cui capisci tutto prima ancora di aprire il menu.Accade quando la mise en place parla, quando la tavola diventa il primo linguaggio dell’ospitalità. Ti siedi e, ancora prima di incontrare un piatto, percepisci in modo nitido di essere nel posto giusto.La sensazione arriva prima del pensiero: è immediata, silenziosa, precisa. Perché la tavola, prima del piatto, è il primo messaggio.È lì che il ristorante ti
Roberto De Pascale
5 dic 2025Tempo di lettura: 2 min

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