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  • Roberto De Pascale

In poche parole vi presento Alessandra

Aggiornato il: feb 25

Siamo nella mia seconda casa, Milano che mi ospita da mesi e mi regala sempre emozioni forti e belle. Oggi seduto ad un tavolino di un bar aspetto Alessandra De Angelis, scrittrice, una ragazza della mia terra ma che con una valigia in mano ha girato l'Italia fino ad arrivare a Milano.

Una ragazza, forte, molto sensibile, dalla parlantina facile che a volte diventa difficile interrompere. Finalmente arriva e iniziamo la nostra intervista che sicuramente si trasformerà in una bellissima chiacchierata.



Siamo in pieno caos da Covid, si gioca ancora con i colori delle regioni e quindi non posso non chiederle come ha vissuto il lockdown, i sentimenti di quel periodo e di come riusciva a guardare gli altri.

Mi racconta che la situazione l‘ha presa per come era, affrontandola di petto. Tutto era in stand-by e lei si è preservata avendo delle vie di fuga. Cercava di impiegare il tempo in modo produttivo. Voleva e cercava di stare bene e impegnava la sua mente non pensando di stare chiusa in casa e non pensando che tutto fosse chiuso. Mi parla dell'alfa di Froid e mi spiega che sei lei è nel buio cercherà una via di fuga.

In quel periodo i sentimenti avevano più fasi. Prima di metabolizzare il tutto, lei era in stand-by, incredula di tutto, poi iniziava la resistenza e la resilenza.

Sorridendo mi dice che era una brava scolara perchè si è costretti ad essere in un certo modo anche se non si vuole.



Le chiedo se scrivere è una necessità, un piacere o un dovere. Lei senza nemmeno farmi finire la domanda mi dice che scrivere è una necessità incondizionata. Ha iniziato a parlare precocemente, e sin da piccola scriveva facendo finta di scrivere. Riempiva i quaderni di cerchi, prendeva gli occhiali da vista del fratello e li indossava fingendosi una insegnante. Ha sempre parlato tanto ed è sempre stata molto curiosa.

Mi dice che ha sempre scritto, scriveva di tutto, di ogni cosa che vedeva e sentiva.

Il suo primo libro l‘ha scritto a 12 anni su 3 quadernoni, si metteva a pancia in giù per terra guardava verso il balcone e sentiva tutto quello che accadeva nell'atrio del suo cortile.

Ha iniziato a scrivere ascoltando la musica classica e mi confessa che la musica la aiuta a scrivere quello che sente.

Le ho chiesto cosa mette su carta quando scrive e mi ha detto che scrive quello che vive, ma principalmente racconta quello che vivono le persone, immedesimandosi e usando un occhio da "narratore esterno", ma non troppo.. La sua abilità è nel raccontare quello che gli altri vivono e sentono.

Alessandra è molto empatica, vede quello che gli altri vedono e sentono., ridendo mi confessa che alcuni l'hanno soprannominata "un trasformatore di emozioni".

Leggendo di lei ho scoperto che ha una testa piena di idee e ovviamente ho voluto conoscerle. Alessandra cerca di far in modo che gli altri stiano bene. Oggi è un Assistant presso un agenzia immobiliare milanese ed è un lavoro che la entusiasma quotidianamente nonostante sia da anni nel settore questo perchè vede la casa come un nido, quindi aiutare le persone nella ricerca diventa qualcosa di intimo che la fa sentire utile e importante.



E' nata in un comune in provincia di Foggia, San Severo. Una città che non ha mai sentito propriamente sua ma che è custode di tutti i suoi ricordi di infanzia ed adoloscenza.

Ha viaggiato per l'Italia, spostandosi, andando alla ricerca del suo posto nel mondo. E' uno spirito libero, si definisce scherzosamente una vagabonda nel nostro mondo, ma ad oggi sembra aver trovato la sua giusta collocazione. Tuttavia, quando le chiedo se resterà per sempre a Milano, lei mi risponde "Si, ma non te lo prometto".

Sorridendo mi dice che le cose accadono in un momento che è quello giusto.

Ha conseguito la laura in Scienze Infermieristiche a Pescara: fu un percorso di crescita non solo sotto l'aspetto professionale, ma anche sotto quello personale. Dovette imparare a schermarsi dagli eventi esterni, a proteggersi da ciò che accadeva alle persone che nelle corsi di ospedale ogni giorno incontrava, a dare forza e sostegno anche quando tutto sembrava volgere al negativo. E mi dice che lo sforzo che ha dovuto fare fu un'impresa ardua: solo chi è empatico e ha una bontà d'animo particolare può capire cosa significa tutto questo. Si sofferma a parlarmi in particolare del periodo di tirocinio svolto nel reparto d Oncologia. Nonostante si fosse laureata con il pieno dei voti e avesse ricevuto tantissime proposte sentiva che quel mondo non poteva essere il suo, non poteva aiutare come voleva. Prima di giungere a Milano, il suo itinerario inglobava anche l'estero: ma la vita è imprevedibile.

Amare o odiare: ridendo le chiedo cosa sia più facile. Lei mi risponde secca "Odiare.

L'essere umano è particolare nel suo modo di essere e, tendenzialmente, terrà molto più a mente un torto ricevuto che l'ennesimo ti amo ricevuto nella giornata."



Le ho chiesto dei suoi libri. Il primo libro "In poche parole" pubblicato ad Aprile 2020, viene classificato come una vera e propria ode alla vita nella sua versione più semplice, messa giù in questa raccolta di piccoli racconti scritti con stili diversi fra loro, tutti a terminare con una morale. Il succo del libro è l'essenzialità, spesso persa per un soffio di fiato

Il secondo libro ""Un po' miei.. un po' vostri", pubblicato a Dicembre 2020, è una raccolta di riflessioni e aforismi; nato durante il lockdown, momento particolare e segnato nella vita di tutti dove il mondo si è fermato e le giornate venivano scandite da ritmi completamente diversi dalla normale quotidianità. Il libro fonda il suo contenuto nel potere delle parole e la loro importanza. Domandandomi se mi piace viaggiare, mi spiega che in sostanza " Un pò miei..un pò vostri" è un viaggio dentro se stessi, posto nel quale si vive ma che non si esplora in modo minuzioso. "Come se di un palazzo non vedessi il mattone, ma le fondamenta", dice lei, facendo riferimento a ciò cjò che è lo scopo della lettura del suo libro.

Inoltre, andando avanti a parlare, scopro che Alessandra è una ragazza ormai conosciuta da tutti: da maggio del 2020 la sua prima intervista su instangram, a Novembre 2020 fu finalista nel concorso letterario internazionale Milano Metropoli 2020. Inoltre, il suo modo di scrivere, associato alla sua determinazione, ha fatto si che giungesse all'attenzione di Fabrizio Caramagna, noto scrittore che edita con la Mondadori, studioso di scritture e dell'aforisma, pluripremiato a livello nazionale ed internazionale.; fu proprio Caramagna ad esprimere un suo giudizio sulla penna di Alessandra, dicendo che ha tanto talento e molta freschezza. Ha letto i suoi aforismi, e apprezzandoli, alcuni sono stati pubblicati sulla pagina Aforisticamente, uno dei siti web più importanti al mondo dell'aforisma contemporaneo.

Quest'anno da Gennaio, ha iniziato rilasciando interviste anche su Sky, pertanto ridendo le dico che ormai è un personaggio pubblico e dovrà farmi l'autografo. Come chicca finale, mi confessa che ha ricevuto la menzione d'onore al concorso letterario Artisti per Peppino Impastato.

Dopo questa lunga chiacchierata con Alessandra le do appuntamento all'uscita del suo prossimo libro che sta già scrivendo. Non vedo l'ora di tornare a chiacchierare con lei.

Vi invito a conoscerla e a leggere i suoi libri che sono bellissimi e ricchi di significato.



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