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  • Roberto De Pascale

La mia terra, la mia storia

Siamo nella mia Terra a pochi km da dove vivo, Ortanova dove ho il piacere di conoscere Giovanni che mi racconta la sua storia, mi fa vivere il suo mondo.

Giovanni Sacchitelli, classe 1987. è laureato in Scienze Politiche Internazionali e delle Amministrazioni con Lode, consegue nel 2014 il Master di 2° livello In Relazioni Istituzionali, Lobby e Comunicazione d'Impresa.

Nella capitale inizia uno stage alla Camera dei Deputati. Successivamente per ICE Agenzia svolge un altro stage presso l'ufficio Servizi Formativi per l'internazionalizzazione delle imprese italiane all'estero.

Da Febbraio 2017 entra in For Human Relations, società di Business Networking, in qualità di Stakeholder Engagement, occupandosi dell'area HR, Comunicazione & Public Affairs.

Da febbraio 2020, entra nella Vignaioli Pugliesi, in qualità di Marketing & Communication Manager.

Giovanni mi ha confidato che Il Made in Italy è ormai realtà, ed è su di esso che bisogna lavorare sviluppare idee.

Nonostante sia difficile il periodo attuale, occorre studiare per poter affrontare il nuovo mercato del lavoro, partendo dalla comunicazione d'impresa e di brand.


Il profumo del mosto che aleggia ad Orta Nova, vicino al palazzo dei Gesuiti, storico edificio risalente al 1600, introduce ai sapori di tradizioni gelosamente conservate, che costituiscono il retrogusto più significativo dei vini che l’azienda produce e vende.

Giovanni mi racconta una storia, nata tanto tempo fa, era il 1959 quando ad Ortanova nel pieno del boom economico, un gruppo di agricoltori decide di fondare la Cantina Sociale, cooperativa costituita fra solo soci per realizzare del buon vino locale dalla raccolta delle uve dei propri campi.

I terreni dove sorgono i vigneti, nel pieno del Tavoliere delle Puglie, si prestano ad un frutto di grande pregio, grazie anche al clima ideale che favorisce la coltivazione della vite.

Assaporando le uve infatti, è possibile percepire attenzione ed impegno nel complesso lavoro di realizzazione di quelli che poi diventeranno Sangiovese, Lambrusco, Trebbiano, Nero di Troia e IGP Puglia, mosti illustri che caratterizzano da ormai più di sessant'anni la storica cantina.

Grazie alla continua valorizzazione e implementazione dell'intero processo di raccolta, trasformazione e produzione, nel 2013 la Cantina Sociale si trasforma in VIgnaioli Pugliesi srl.

Con una azione di totale ammodernamento degli impianti e degli uffici aziendali, il nuovo board, composto dall'Amministratore Unico, Romeo Bianco, assieme ai soci della Cantina, decide di puntare sulla crescita della società, mantenendo intatta l'opera tradizionale della coltivazione delle uve, e migliorando gli interventi per generare il vino di punta dei 5 Reali Siti.

La Vignaioli Pugliesi oggi, grazie a studi e ricerche di mercato è impegnata nella valorizzazione e commercializzazione del prodotto imbottigliato.

Con una linea dedicata alla GDO, la Vignaioli Pugliesi insieme a quattro linee dedicate al canale HoReCa consente una selezionata scelta di tipologie di vini.

Eccellenza del territorio, spirito cooperativo e costante attenzione per le più moderne tecniche di coltivazione portano Vignaiuoli Pugliesi ad una produzione di alta qualità

Giovanni mi ha raccontato delle etichette prodotte, della loro storia e del vino che si cela dietro ad ogni etichetta.

Vignaioli Pugliesi: è una linea di vino pensata per la GDO, sia per la lavorazione sia per la presentazione delle etichette. Con un affinamento di 2 mesi in botti e successivi 2 mesi in bottiglia, la gradazione media è pari a 13% Vol. Le etichette richiamano gli schizzi di acquerello, per tonalità di colore abbinata a ciascun vitigno. Dai contorni delicati vogliono essere presentate nelle botteghe della salumeria di fiducia, e anche nei supermercati, con una presenza chiara, che attira l'attenzione in pieno rispetto del contesto, e della buona qualità artigianale accessibile a tutti. I quattro vitigni sono le base della Vignaioli, infatti il naming richiama il brand dell'azienda.

Le Pergole, Giovanni mi ha spiegato che rappresentano la new entry 2020 nel canale Ho.Re.Ca, concepite alcune settimane prima del lockdown, sono state portate avanti senza nessun timore. Con un affinamento di 6 mesi in botti e successivi 2 mesi in bottiglia con una gradazione media di 13% Vol. Il target di riferimento è quello delle enoteche, delle sale ricevimento, dei ristoranti e dei caffè. La linea molto ricercata dalle forti connotazioni tradizionali - sia per il naming "Le Pergole" - sia per la grafica, presenta un'etichetta dai bordi dorati che al tatto rende l'idea di un vino non comune. La scelta dei quattro vitigni autoctoni non è casuale, al fine di presentarsi con le basi del prodotto aziendale, tradizionale e interamente "made in Italy".

Mediterraneo: è una linea innovativa nel suo genere, differente da tutte le altre. Con un affinamento in serbatoi di acciaio inox per 2 mesi e successivi 30 giorni in bottiglia, la gradazione media di 12%Vol è la sua caratteristica. Bianco , Rosato e Rosso, le etichette viste assieme ricordano i colori della nostra bandiera. La linea Mediterraneo - che prende il nome dal Mar Mediterraneo e da ciò che il Mediterraneo ha rappresentato per la crescita Europea e Italiana- è stata pensata per un pubblico amante del vino più leggero, bevile durante un aperitivo, oppure ad un vernissage. L'etichetta richiama molto le maioliche del nostro mediterraneo. Un tris perfetto, sobrio ed elegante.

Versure: è la linea dei 5 Reali Siti, la punta di diamante dell'azienda. Facendo riferimento alla riforma agraria del 1774, essa spiega l'origine del nome Versure. Nello specifico la riforma riguardò il territorio, comprendente i comuni di Ordona, Carapelle, Orta Nova, Stornara e Stornarella che nel XVIII secolo fu interessata dalla ricolonizzazione voluta da re Ferdinando IV di Napoli, e che presero i nomi di 5 Reali Siti. Il naming di ciascuna etichetta della linea 5 Reali Siti, prende il nome di ciascun singolo Comune con l'assegnazione storica delle Versure: Versure 105 (Comune di Orta Nova); Versure 93 (Comune di Ordona); Versure 83 (Comune di Stornara); Versure 73 (Comune di Stornarella); Versure 56 (Comune di Carapelle). Con un affinamento di 6 mesi in botti e di 6 mesi in bottiglia con una gradazione media di 14% Vol. La grafica, presente in etichetta, racconta questa storia messa in rilievo e percepibile al tatto. Il target di questa linea è di certo per intenditori. La lavorazione degli uvaggi ha permesso la riuscita di vini di altissima qualità, percependo il gusto pieno al primo sorso. A valore di quanto detto, nel concorso "5 Star Wines - The Book", l'etichetta Versure 105 - Nero di Troia, ha ricevuto il punteggio di 94/100.


Ovviamente ho avuto modo di conoscere lo staff di questa bella realtà.

Romeo Bianco, classe 1964. è l'Amministratore Unico della Vignaioli Pugliesi.

E' un broker assicurativo, proprietario dal 1989 della Bianco Assicurazioni.

Ma la Cantina è la sua passione, facendone diventare un lavoro a tempo pieno.

Dal forte legame che ha con la sua terra, continua a lavorare la sua terra, in quanto crede che tutto parta dalla base.

Mi ha detto che "Fare del vino oggi non è facile, soprattutto quando lo fai di qualità, perchè poi ti scontri con un mercato sempre al ribasso. Ma la Vignaioli non vuole commercializzare del vino solo per mero business. A noi interessa la qualità del nostro prodotto. Credo profondamente che il vino di qualità si realizzi attraverso il racconto del valore della propria territorialità".

Poi ho conosciuto Leone Cantarini, classe 1956. Ricopre il ruolo di Enologo presso la Vignaioli Pugliesi. Con diverse esperienza e collaborazioni professionali, è un noto esperto della materia. Chiacchierando in azienda mi ha rivelato che "La Vignaioli Pugliesi ha avviato un processo di ammodernamento e sviluppo delle tecniche di vinificazione. Occorre essere attenti alle innovazioni e agli sviluppi del settore. Il prodotto di qualità nasce solo con la ricerca".

Ed infine c'è Deborah De Cesare, classe 1984. Diplomata nel 2005, comincia da subito a lavorare in un'azienda del food nell'area amministrativa. Oggi ricopre il ruolo di Responsabile d'Amministrazione. Lei mi ha detto che "Il mondo del vino è ricco di sfaccettature, di analisi e tecnicismi molto complessi. Il prodotto di qualità prende forma con un'attenta lavorazione e con un forte spirito di squadra".

Tutte persone splendide che mi hanno fatto innamorare del loro mondo, del loro modo di fare vino di alta qualità. Vi invito a scoprire questa cantina. a conoscerla, a degustare i loro vini e innamorarvi di una realtà tutta Pugliese.

#vini#puglia#enologi



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