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  • Roberto De Pascale

Le interviste che ti fanno sorridere

Siamo nella bella e cosmopolita Milano. Qui in un bar nel bellissimo centro di questa splendida città incontro Sabrina Carrozza. Una conoscenza nata per caso ma che si è trasformata subito in un grande interesse da parte mia nel volerla conoscere.

Iniziamo a chiacchierare e a scherzare e subito voglio sapere dove nasce la sua passione per il giornalismo.

Lei mi dice che il suo sogno è quello di fare la giornalista sportiva. Nel ‘94 prima dei mondiali americani, suo padre portò lei e sua sorella a vedere Inter-Padova. Nel Padova giocava Lalas, nell’Inter Rubén Sosa. Avevano un biglietto per sedersi in alto, vicino ad una torre del terzo anello blu, e lei rimase per tutto il tempo con gli occhi incollati alla Curva nerazzurra che cantava. Lì decise che avrebbe voluto esser sempre lì. e raccontare sempre quei momenti. Nel ‘99 iniziò a scrivere per un settimanale locale, dopo il giornale del Liceo. Ha indirizzato i suoi studi di Lettere verso la Comunicazione e appena laureata andò subito a lavorare per Agr, agenzia del Corriere della Sera,. Ha scritto la sua tesi sui programmi di calcio della domenica pomeriggio, con Aldo Grasso relatore.



La sua quindi è una storia, una passione che nasce da lontano sul campo di gioco che ha saputo trasformare nel suo lavoro, nel suo sogno.

Le chiedo tre aggettivi per descriversi. Lei ridendo mi risponde che se dovesse descriversi con tre aggettivi, cosa che mi confessa non esser facile, direbbe sicuramente empatia, comunicativa, diretta. Insomma un vero animale sociale.

In un mondo difficile come il nostro le chiedo se oggi conviene essere amati o odiati.

Sabrina ha sempre avuto paura del giudizio degli altri, per anni. Per molto tempo si è sforzata di essere amata, e a volte ha perso di vista quello che voleva davvero, quello che lei era. Farsi amare dagli altri a volte non significa amare se stessi. Oggi ha perso quell’ansia, agisce secondo i suoi valore e, se qualcuno la odia non è più un problema suo.

Liberarsi dal giudizio le ha ridato le ali.

Le confesso che l’ho scoperta leggendo Futura sul Corriere della Sera e le chiedo come me la racconterebbe se non la conoscessi.

Lei mi dice che se non conoscessi Futura me la descriverebbe in due modi diversi. A lei ricorda il fogliettone di una volta, ma quello classico, quella perla di prima pagina che già ti regala ossigeno nonostante la cronaca. E, contemporaneamente, è tremendamente attuale, perchè coglie al massimo quello che la società finge di non vedere: uno scenario estremamente mutevole con cui dobbiamo fare i conti.

Ho letto “sei bravissima ma..” , mi è piaciuto molto, e le chiedo se c’è qualcosa che non ha scritto e vorrebbe dire.

Sorridendo mi ringrazia per i complimenti, e mi dice che in realtà trovarsi davanti a persone che tu oggi scopri con gli occhi di un adulto e che si spogliano di tutte le apparenze davanti a te è bellissimo. I tuoi ricordi si ricompongono in un altro modo, perchè ricevono risposta. Avrebbe voluto raccontare di più i dolori di questa donna giovane e bellissima, ma la ama troppo. Non voleva e poteva esporla più di così.

Sabrina ha un bellissimo blog che ho cercato di leggere tutto, e nel suo ultimo post parla di rinascere e così le chiedo di dirmi in tre parole il significato.

Lei mi racconta che il suo blog è un diario che la accompagna ormai da 12 anni e infatti - pur conoscendo le regole di un SMM qualsiasi - non segue nessun metodo di pubblicazione. Arriva da dieci anni difficili, vissuti con la rabbia di chi ha visto sempre la carriera a un passo e non l’ha mai raggiunga, per tanti motivi. Tante volte caduta, tante volte rialzata, ma con furore. Oggi quelle sensazioni di mancata occasione, di fallimento, di non realizzazione non ci sono più. Oggi, per parafrasare una canzone bellissima, non guarda più indietro con rabbia.

Le confesso che anche io amo scrivere e oltre al mio sito ho un blog che è diventato il mio diario online e le chiedo se per lei oggi scrivere è una passione o un lavoro.

Scrivere è una cosa serissima. Ha molti amici giornalisti maiuscoli che scrivono rendendo semplice questa arte, che invece risponde ad una serie di regole spietate, notiziabilità, chiarezza, competenza, spirito. Quello che fa è facile, perchè per la maggior parte delle volte è spontaneo, con i suoi tempi. Spesso, per fortuna, è riuscita a mantenere questa freschezza anche quando è stata pubblicata, e ne è molto molto contenta.

Le chiedo se ha mai pensato di scrivere un libro visto che io in passato ci ho provato e ho scarabocchiato su alcune pagine per dar vita ad un racconto. Sabrina mi dice che ci ha pensato molte volte. Molte persone glielo chiedono spessissimo. Ma come già mi ha detto scrivere è una cosa seria. Lei crede che sia una cosa seria, è ammira chi non la prende così, e me lo dice senza ironia. Ci sono stati molti momenti sbagliati. Non è detto che ora, invece sia pronta. Vedremo anche se le piacerebbe tantissimo farlo.

Ovviamente la mia curiosità mi porta a chiederle cosa pensa di persone come me i famosi creatori digitali che senza “arte” si sono inventati e hanno invaso il web.

Lei mi dice che mi farebbe un monumento. Ha vissuto sulla sua pelle quell’entusiasmo fantastico di voler seguire questa passione fino a farla diventare una professione, fino ad arrivare a R101, il massimo punto della sua carriera. Mi confessa che la nostra ricerca di soluzioni , la commistione di mezzi, l’uso sapiente di stili: questo sarà sempre qualcosa che guarderà con ammirazione. E ridendo mi dice, continua così.

Non possiamo non parlare di COVID, di quello che accade, di tutte le limitazioni imposte e dei sacrifici che tutti stiamo facendo e così le chiedo dove scapperà appena il covid sarà finito.

Le manca viaggiare, tantissimo. Nel 2019, in autunno, dopo Marrakesh e Istanbul già pianificavo Napoli e Palermo. Nel 2020, grazie al lavoro e agli amici, ho visto Trento, il Garda, L'Umbria e la Toscana e Roma, appunto. Ad un certo punto l'ultimo lavoro è giunto al termine e ho pensato a un'esperienza all'estero, che manca nel mio curriculum. La pandemia ha fatto saltare il banco, ma sta lavorando per realizzare questa e-migrazione lo stesso. Vale la pena di realizzare i sogni, sempre e nonostante tutto. E sicuramente lo documenterò!

Una bellissima donna, persona, piacere con lei ti apre tanti piccoli mondi e ti aiuta a sognare, con lei diventa difficile parlare senza dar un senso a quello che si dice. Vi invito a leggerla, a seguirla e a scoprirla perchè resterete entustiasti della persona che conoscerete.




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