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  • Roberto De Pascale

Podere 110 ed il suo Tavoliere

Oggi siamo nella mia terra, il tavoliere delle Puglie, dove i prodotti della terra hanno fatto innamorare tanti di noi e della nostra amata Puglia.

Con Fabio scopriro’ una delle piccole realtà artigianali presenti sul nostro territorio che mi porterà a scoprire un piccolo mondo dove la qualità sale al primo posto.

La mia provincia è una terra ricca di cultura e di culture, immersa nelle immense distese di uliveti che fiancheggiano le strade principali di ogni paese del sub Appennino Da uno.

Le terra di Daunia, è una terra dove è facile trovare l’accoglienza della gente che attraverso le tradizioni, i prodotti, l’ospitalità, sa offrire il meglio della cucina dal gusto inconfondibile e dagli aromi autentici della dieta mediterranea.

L’azienda di Fabio nasce in questa meravigliosa terra, perchè qui è nata l’esigenza di realizzare due linee distinte di olio extravergine: Ofantè e Forterè per guidare il consumatore negli abbinamenti culinari.



L’azienda affonda le radici nel lontano 1939, da allora si sono susseguite tre generazioni nel rispetto di una sana tradizione contadina, passione e serietà proVessio ale, che spinge ad offrire anno dopo anno il miglior prodotto che la nostra terra offre.

Fabio mi dice che da sempre associa la sua felicità allo stare in mezzo alla terra nelle aziende di famiglia, fra i campi in cui da bambino scorrazzava e da adulto si rintanava per allontanare i pensieri e staccare la spina dalla bellissima, ma caotica Roma.

Fabio è un architetto per vocazione, esteta e amante del sublime. Ha abbinato la sua passione per il design alle tradizioni di famiglia, come la raccolta delle olive. E’ partito, ha spiccato il volo, ha camminato, scoperto, intuito e studiato. E’ tornato nella sua terra, ha sperimentato, ha prodotto e si è ritrovato, sentendo l’eco di un passato che gli scorre nelle vene. L’olio Podere 110 è tutto questo., Passione per la propria terra e per un prodotto di altissima qualità. Un lavoro che richiede studio, passione e pazienza.

A Fabio gli piace definirsi con una citazione di Fabrizio Caramagna, la sua ombra e quella dell’ulivo si incontrano, si uniscono. Poter lasciare qui la sua ombra freneticava e prendere quella paziente dell’Ulivo.



Le loro piante appartengono principalmente alla varietà “Coratina” che è nativa della nostra Regionme, oltre alle varietà Leccino e Frantoio che risalgono ai primi impianti del secolo scorso e che ben si adattano ai nostri terreni tendenzialmente calcarei.

A Podere 110, il ciclo colturale delle olive viene eseguito con criteri di coltivazione biologica, così da assicurarsi un prodotto esente da qualsiasi fitofarmaco. Inoltre le olive vengono monitorate costantemente in fase di maturazione e colte ad inizio invasatura così da esprimere al meglio i sentori e le caratteristiche del frutto e contenere i livelli di acidità.

Le olive poi vengono in parte brucate a mano e in parte raccolte tramite procedimenti meccanici.

Si affidano ad una spremitura a freddo, a ciclo continuo. Combinano così’ i tradizionali metodi di coltivazione con le moderne tecnologie al fine di rispettare i cicli vitali della pianta e la sostenibilità dell’ecosistema.

L’olio d’oliva introduce nel nostro organismo l’acido oleico, caroteni, tocoferolo, vitamina E e moli altri composti fenolici che aiutano il nostro corpo ad avere uno sviluppo equilibrato e rallentano l’invecchiAgent.



Fabio mi ha mostrato il loro packaging che è davvero molto bello, semplice ma che trasmette tutta la loro passione.

Hanno deciso di affidare l’olio ad una bottiglia bianca opaca e ad una nera opaca che potesse preservarlo il più possibile dalla luce e conservare al massimo le caratteristiche organolettiche, come il primo giorno.

Sono rimasto davvero entusiasta della storia di Fabio, di Podere 110 e dei loro prodotti. Vi invito a conoscerli, a provarli e a portare sulla tavola un pezzo della mia terra.



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