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IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentaduesima puntata | Chef Libero Ratti – Elda Hotel

  • Immagine del redattore: Roberto De Pascale
    Roberto De Pascale
  • 14 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

The Hunted – La Preda

Ci sono piatti che non nascono da una ricetta, ma da un istinto antico. Il gesto della caccia, il silenzio del bosco, il momento in cui la natura diventa nutrimento.

Con The Hunted – La Preda, lo chef Libero Ratti costruisce un piatto che affonda nella dimensione più primordiale della cucina: il rapporto tra uomo, territorio e selvaggina.

La lepre diventa il centro di questo racconto gastronomico e viene interpretata in due forme. Da una parte cotta lentamente all’interno di un cannellone che ne concentra profondità e intensità, dall’altra cruda, per preservarne il carattere selvatico e la purezza del sapore.

Attorno al piatto prende forma il paesaggio del sottobosco: una polvere vegetale richiama il muschio della foresta, mentre il sangue di gelso antico – rosso e viscerale – evoca simbolicamente il sangue della preda. È anche un ricordo personale dello chef, legato all’infanzia quando raccoglieva i gelsi e si sporcava le mani di rosso.

Il piatto diventa così una scena naturale: la terra, la preda, il gesto della caccia e il tempo della foresta.

Non una provocazione gastronomica, ma una narrazione che parte dalla natura per arrivare al piatto.

The Hunted – La Preda” di Libero Ratti, piatto a base di lepre interpretata tra cottura e crudo, con elementi che richiamano il sottobosco e la natura selvaggia

 

Filosofia

La cucina di Libero Ratti nasce dall’osservazione del territorio e dalla volontà di costruire un linguaggio gastronomico personale.

Ingredienti selvatici, erbe spontanee e stagionalità diventano il punto di partenza di una cucina che cerca equilibrio tra tecnica, istinto e memoria. Il piatto non è solo un esercizio culinario, ma un racconto capace di evocare paesaggi, stagioni e sensazioni.

 

Il percorso di Libero Ratti

Il percorso di Libero Ratti nasce dalla curiosità e dal desiderio di sviluppare una cucina profondamente legata alla natura.

Dopo una formazione scientifica, l’incontro con la botanica garganica – grazie al professore Nello Biscotti – apre una nuova prospettiva sul rapporto tra cucina e territorio. Da qui nasce un forte interesse per le erbe spontanee, gli ingredienti selvatici e la materia prima naturale.

Le esperienze professionali in diverse cucine permettono allo chef di costruire solide basi tecniche, mentre la ricerca sugli ingredienti spontanei lo porta a definire una cucina che parte dalla natura e la interpreta con uno sguardo ancestrale.

Chef Libero Ratti nella cucina dell’Elda Hotel, mentre sviluppa una cucina basata su ingredienti selvatici, erbe spontanee e stagionalità.

 

Il ristorante – Elda Hotel

Nel cuore della Foresta Umbra, nel Parco Nazionale del Gargano, Elda Hotel è un luogo dove natura, ospitalità e gastronomia si incontrano.

Immerso tra faggi secolari e paesaggi incontaminati, l’hotel rappresenta un rifugio elegante nel cuore del bosco. Qui la cucina diventa espressione diretta del territorio: selvaggina, erbe spontanee, prodotti stagionali e materie prime locali vengono interpretati con uno sguardo contemporaneo.

Il risultato è un’esperienza gastronomica che racconta il Gargano attraverso sapori autentici e una connessione profonda con la natura circostante.

 

Elda Hotel immerso nella Foresta Umbra nel Gargano, circondato da faggi secolari e natura incontaminata, luogo dove lo chef Libero Ratti mete insieme cucina e territorio si incontrano.

Futuro

Per il 2026 l’obiettivo di Libero Ratti è continuare a sviluppare una cucina sempre più personale e riconoscibile.

La ricerca si concentra sulle materie prime selvatiche e sulla costruzione di un percorso gastronomico capace di raccontare il territorio in modo contemporaneo, mantenendo sempre forte il legame con la natura e con il paesaggio del Gargano.

 

Un racconto che continua

Il primo gesto non è una sequenza di piatti isolati, ma un percorso editoriale che cresce puntata dopo puntata.

Con The Hunted – La Preda, Libero Ratti introduce nella rubrica la dimensione più ancestrale della cucina: il bosco, la selvaggina e il rapporto diretto con la natura.

Un gesto che amplia il racconto della serie, dove territorio e identità diventano linguaggio gastronomico.

Per comprendere come questo gesto dialoghi con il racconto precedente, è necessario tornare alla puntata che lo precede.

👉 Continua a leggere Il Primo Gesto – Puntata precedente

✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico

 

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