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Racconti di identità
Storie, incontri e dettagli che diventano racconto
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IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026| Cinquantesima puntata | Executive Chef Alessio Coraggio – Locanda Confini
IL PIATTO Ci sono stagioni che cambiano il paesaggio. E poi ci sono stagioni che cambiano una vita. Per Alessio Coraggio il piatto che racconta il 2026 non ha ancora un nome. Ha però un significato preciso. La rinascita. È un piatto che nasce in primavera, quando la natura torna a muoversi, i prodotti ritrovano colore e la terra ricomincia a offrire le sue primizie. Ma quella stessa primavera coincide anche con un nuovo inizio professionale: l’arrivo alla Locanda Confini e la
Roberto De Pascale
2 giorni faTempo di lettura: 5 min


IL PRIMO GESTO | Quarantanovesima puntata | Chef Matteo Rezzano e Jorg Giubbani – Rezzano Cucina e Vino
Animella di vitello, gambero viola, arancia Pernambucco, limone nero, barbabietola IL PIATTO Per Matteo Rezzano e Jorg Giubbani il 2026 ha il volto di un piatto che molti gastronomi hanno definito il piatto dell'anno. È anche l'unico che hanno scelto di destagionalizzare, perché più di ogni altro racconta la loro identità gastronomica. Animella di vitello e gambero viola non sono un accostamento provocatorio. Sono la dimostrazione di come due elementi lontani per natura possa
Roberto De Pascale
4 giorni faTempo di lettura: 4 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Quarantottesima puntata | Chef Davide Serafin – CorteVerdeChiara
IL PIATTO Ci sono piatti che nascono da una tecnica. E poi ci sono piatti che nascono da un ricordo. Per Davide Serafin il 2026 prende forma proprio da lì: dagli gnocchetti di ricotta preparati in famiglia, dalla mamma e dalla nonna, e dal desiderio di ritrovare quel gesto dentro una cucina completamente vegetale. Non una copia della ricetta di casa, ma un modo diverso di farla continuare. Gli gnocchetti di mandorla nascono così. Dietro la loro apparente semplicità c’è un lav
Roberto De Pascale
5 giorni faTempo di lettura: 6 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Quarantasettesima puntata | Chef Enrico Ficcadenti – Colle Serrano Relais Resort
IL PIATTO Il primo gesto del 2026 non nasce da una tecnica. Nasce da una scelta. Prima ancora di pensare a un nuovo piatto, Enrico Ficcadenti decide di costruire una nuova brigata. Per lui una cucina non prende forma tra i fornelli, ma nelle persone che ogni giorno condividono lo stesso servizio, gli stessi ritmi e la stessa visione. È da lì che inizia tutto.Ia tutto.I Il piatto che racconta questo momento è il tteokbokki. Ogni ingrediente conserva la propria identità, ma sol
Roberto De Pascale
9 lugTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Quarantaseiesima puntata | Chef Claudio Santini
Linguina di Gragnano, crema di pane nero, salicornia e julienne di seppioline dello chef Claudio Santini Il piatto Ci sono piatti che raccontano un territorio. Altri raccontano una persona. La linguina di Gragnano firmata da Claudio Santini riesce a fare entrambe le cose. A prima vista è un equilibrio tra crema di pane nero, seppioline e salicornia. In realtà custodisce molto di più: il momento in cui un ragazzo che aveva iniziato dal fondo della cucina ha visto anni di sacri
Roberto De Pascale
5 lugTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Quarantacinquesima puntata | Chef Luigi Coppola – Aquadulcis, Massa di Vallo della Lucania
Cacio e pepe Aspergillus Ci sono piatti che iniziano davanti agli occhi del cliente. Altri cominciano molto prima, quando la cucina è ancora immersa nel silenzio. Per Luigi Coppola il primo gesto coincide con un'attesa: il momento in cui il koji incontra il riso e avvia una trasformazione lenta, invisibile, ma decisiva. È lì che la sua cacio e pepe prende forma. Non come esercizio di tecnica, ma come ricerca di un gusto capace di guardare alla tradizione senza limitarsi a rip
Roberto De Pascale
30 giuTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Quarantaquattresima puntata | Chef Fabrizio Rebollini – Ristorante Belvedere 1919
La cozza che cambia forma Finte cozze ripiene di ricciola e melanzane con guazzetto di mare Ci sono piatti che non nascono per essere inventati ma per essere trasformati.Lo chef Fabrizio Rebollini sceglie di partire da un gesto semplice: non aprire la cozza, ma riscriverla.Quello che normalmente resta nel piatto qui diventa protagonista. Il guscio scompare, resta l’idea.La pasta prende forma da farina, uova e nero di seppia. Viene lavorata, stesa e chiusa fino a diventare..
Roberto De Pascale
26 giuTempo di lettura: 3 min


Il primo gesto | Quarantatreesima puntata | Chef Simone De Siato – Masseria Donna Menga
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere raccontati per impressionare, ma per essere compresi. Masseria Donna Menga è uno di questi. Nel cuore più autentico del Salento, tra campagna e mare, questa dimora del XV secolo non si limita a essere un hotel 5 stelle: è un luogo che tiene insieme storia, architettura e ospitalità con una coerenza rara. L’imponente torre fortificata, le caditoie ancora intatte, i materiali originari riportati alla luce: tutto parla di un passato
Roberto De Pascale
24 giuTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Quarantaduesima puntata | Chef Valerio Serino – Tèrra Restaurant
Sedano rapa e cozze Ci sono ingredienti che chiedono di essere ascoltati prima ancora di essere trasformati.Nel lavoro di Valerio Serino questo ascolto diventa metodo, gesto, identità. Il sedano rapa viene lavorato in due consistenze: una parte è marinata in una soluzione acetica per esaltarne la freschezza, mentre l’altra viene fritta per ottenere una texture dorata e croccante. Le cozze vengono aperte delicatamente e la loro polpa trasformata in un’emulsione liscia.Il piatt
Roberto De Pascale
18 giuTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Quarantunesima puntata | Sous Chef Tony Campa – Masseria Furnirussi
MASSERIA FURNIRUSSI Nel cuore del Salento, a Serrano, circondata da un esteso ficheto biologico e da una vegetazione rigogliosa, Masseria Furnirussi rappresenta una masseria reinterpretata in chiave contemporanea.Qui la cucina dialoga direttamente con la terra: orto, stagionalità e materie prime locali diventano il punto di partenza di ogni piatto.Per Tony Campa questo contesto rappresenta un passaggio fondamentale: lavorare con i prodotti dell’orto e con ingredienti del terr
Roberto De Pascale
15 giuTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO | Quarantesima puntata | Chef Salvatore Notaro – Rocha, Castello di Rocca Cilento
Radici di terra Ci sono luoghi in cui la cucina non arriva per occupare uno spazio, ma per continuare una storia. Il Castello di Rocca Cilento è uno di questi.Una fortezza che attraversa i secoli, nata come presidio difensivo e oggi trasformata in dimora contemporanea, sospesa tra pietra, paesaggio e tempo. Dalle sue terrazze lo sguardo scorre lungo la costa, mentre all’interno prende forma un nuovo capitolo gastronomico. Qui nasce Rocha. Non un semplice ristorante, ma un pro
Roberto De Pascale
15 giuTempo di lettura: 3 min


A tavola con uno chef | Benedetto Alessandro Di Santo e il valore del silenzio
Prima del servizio non ci sono piatti da impiattare né ospiti da accogliere. C'è un momento di quiete che per Benedetto Alessandro Di Santo rappresenta l'inizio di tutto. Entrare nella cucina di uno chef significa spesso aspettarsi racconti di tecnica, ingredienti e piatti. Durante la conversazione con Benedetto Alessandro Di Santo, invece, il discorso prende una direzione diversa. Alla domanda su quale sia il momento della giornata che preferisce, la risposta arriva senza es
Roberto De Pascale
5 giuTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentanovesima puntata | Chef Enrico Ruggiero – NEXST, Villa La Rondinaia
Il luogo prima del piatto Per la sua particolare posizione, per il panorama che la circonda e per la serie ininterrotta di ospiti illustri, La Rondinaia è una delle ville più suggestive ed originali, non solo della Costiera Amalfitana ma d’Italia.Situata a Ravello, è immersa in un parco di incalcolabile bellezza, incastrata nelle rocce – di qui il nome della Villa che sembra, appunto, un nido di rondini – e richiese vere e proprie arditezze da parte dei costruttori.In paese a
Roberto De Pascale
3 giuTempo di lettura: 3 min


A tavola con lo chef| Seconda puntata Davide Ciampi racconta il ritmo prima del piatto.
Prima del fuoco, prima del servizio, prima ancora che un ingrediente tocchi il banco di lavoro, esiste un momento che pochi vedono. È una pausa. Non è inattività, non è attesa. È ascolto. La rubrica “A tavola con uno chef” nasce proprio da qui: dal desiderio di raccontare ciò che accade prima che uno chef inizi a cucinare. Dietro ogni piatto esiste infatti un universo fatto di pensieri, gesti, rituali e preparazioni che raramente arrivano agli occhi del cliente. Eppure è prop
Roberto De Pascale
29 magTempo di lettura: 2 min


A tavola con lo chef| Prima puntata Fabrizio Murtinu racconta il primo gesto della cucina.
Ci sono racconti che non iniziano da un piatto. Non nascono da una ricetta, da una tecnica o da un ingrediente particolare. Cominciano molto prima, in un momento che resta invisibile agli occhi di chi si siede a tavola. È proprio questo lo spirito di “A tavola con lo chef”, una rubrica che vuole scoprire cosa accade prima che la cucina entri in azione, quando il lavoro è ancora fatto di pensieri, gesti e preparazione. Con Fabrizio Murtinu tutto inizia da un sospiro.Un gesto s
Roberto De Pascale
29 magTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentottesima puntata | Chef Matteo Scaliero – Restaurant 1280, Posthotel Lamm – Vipiteno
Ci sono luoghi in cui la storia non si racconta.Si percepisce.Nel cuore del centro storico di Vipiteno, tra architetture medievali e panorami alpini, il Posthotel Lamm rappresenta un equilibrio raro tra memoria e contemporaneità.Nato dall’unione di due edifici storici – l’antico Hotel Lamm e l’Hotel Post – l’hotel conserva il fascino del passato reinterpretandolo con un design moderno, elegante e accogliente.È qui che prende forma Restaurant 1280.Ed è qui che Matteo Scaliero
Roberto De Pascale
26 magTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentasettesima puntata | Chef Giulio Valtriani – Colmare
QUINTO MARE Ci sono piatti che non nascono per essere raccontati. Nascono per essere compresi. Giulio Valtriani apre il suo 2026 con un gesto netto: portare il concetto del quinto quarto nel mare, trasformando lo sgombro in un racconto completo, dove nulla viene scartato e ogni elemento diventa linguaggio. Lo sgombro viene semplicemente scottato, mantenendo intatta la sua natura: succoso, diretto, profondamente marino. Attorno si costruisce un racconto più profondo: la crema
Roberto De Pascale
19 magTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentaseiesima puntata | Chef Daniel Tortella
Il latte non è mai solo un ingrediente. È memoria, territorio, gesto.Daniel Tortella costruisce il suo primo gesto del 2026 partendo da qui: dalla materia più semplice e più complessa allo stesso tempo. Non la trasforma per stupire, ma per comprenderla fino in fondo.Il risultato è un piatto che lavora per concentrazione, stratificazione ed equilibrio.Tortelli di ricotta dolce, pecorino, fondo bruno di formaggi e camomilla. Il piatto Il cuore è un tortello ripieno di ricotta d
Roberto De Pascale
13 magTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentacinquesima puntata | Pastry Chef Pietro Recchia – Ristorante Amistà
Achrome Ci sono dessert che non nascono in pasticceria, ma nell’arte. Con Achrome, il pastry chef Pietro Recchia traduce in forma gastronomica il pensiero di Piero Manzoni: eliminare il colore per arrivare all’essenza della materia. Un dolce che prende ispirazione dall’omonima serie di opere dell’artista italiano, dove la superficie priva di colore diventa spazio puro, liberato da simboli e rappresentazioni. Da questa idea nasce un dessert che mette al centro gli ingredienti
Roberto De Pascale
5 magTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentaquattresima puntata | Chef Davide Ciampi
Crudo di mare, agrumi, olio extravergine, spezie leggere e una nota alcolica Il primo gesto con cui Davide Ciampi apre il 2026 non è una tecnica complessa né un esercizio di stile.È qualcosa di molto più essenziale: partire dal prodotto crudo. Prenderlo tra le mani, tagliarlo, assaggiarlo, capire cosa può diventare. È da questo momento che nasce il piatto scelto per raccontare l’inizio dell’anno. Il crudo di mare che Ciampi porta nella rubrica nasce durante un’esperienza in I
Roberto De Pascale
29 aprTempo di lettura: 3 min

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