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IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentasettesima puntata | Chef Giulio Valtriani – Colmare

  • Immagine del redattore: Roberto De Pascale
    Roberto De Pascale
  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

QUINTO MARE


Ci sono piatti che non nascono per essere raccontati.

Nascono per essere compresi.


Giulio Valtriani apre il suo 2026 con un gesto netto: portare il concetto del quinto quarto nel mare, trasformando lo sgombro in un racconto completo, dove nulla viene scartato e ogni elemento diventa linguaggio.


Lo sgombro viene semplicemente scottato, mantenendo intatta la sua natura: succoso, diretto, profondamente marino.


Attorno si costruisce un racconto più profondo: la crema di lische bianche rappresenta l’essenza più pura del pesce, estratta e concentrata, una base che normalmente verrebbe scartata ma che qui diventa protagonista.


Le uova di lompo e il garum di pesce amplificano il lato umami, creando una stratificazione di sapidità che richiama il mare in tutte le sue sfumature più intense e primitive.


A bilanciare questa profondità interviene una componente vegetale fresca e croccante: cetriolo, sedano e scalogno, che portano tensione, verticalità e pulizia al palato.


L’aceto alla camomilla chiude il piatto con una nota inaspettata, floreale e delicata, capace di alleggerire e armonizzare ogni elemento.


Il risultato è un piatto leggibile ma profondo, dove il gusto resta al centro e il gesto diventa identità.

quinto mare dello chef Giulio  Valtriani

Filosofia del piatto

Questo piatto nasce dalla volontà di andare oltre il concetto tradizionale di pesce, trasformando ogni sua parte in un’esperienza completa, senza sprechi e con il massimo rispetto per la materia prima.


Lo sgombro, pesce umile ma straordinariamente ricco, viene semplicemente scottato per preservarne la naturale succosità e la sua identità marina.


Attorno a lui si sviluppa un racconto più profondo: la crema di lische bianche rappresenta l’essenza più pura del pesce, estratta e concentrata, una base che normalmente verrebbe scartata ma che qui diventa protagonista.


Le uova di lompo e il garum di pesce amplificano il lato umami, creando una stratificazione di sapidità che richiama il mare in tutte le sue sfumature più intense e primitive.


A bilanciare questa profondità interviene una componente vegetale fresca e croccante: cetriolo, sedano e scalogno, che portano tensione, verticalità e pulizia al palato.


L’aceto alla camomilla chiude il piatto con una nota inaspettata, floreale e delicata, capace di alleggerire e armonizzare ogni elemento.

lo chef Giulio Valtriani in cucina

Perché è il piatto del 2026

Questo piatto rappresenta la direzione che voglio dare alla mia cucina nel 2026: consapevole, tecnica e identitaria.


• È un piatto che parla di sostenibilità reale, utilizzando anche le parti meno nobili del pesce

• È un piatto che lavora sulla profondità del gusto, attraverso fermentazioni e concentrazioni

• È un piatto che cerca equilibrio tra intensità e freschezza, tra mare e vegetale

• È un piatto che racconta una cucina moderna, ma con radici antiche (garum, estrazioni, rispetto totale dell’ingrediente)


In un momento in cui la ristorazione ha bisogno di autenticità, questo piatto è la mia risposta: meno costruzione estetica e più verità nel sapore.

Il ristorante

Colmare rappresenta la sintesi del percorso e della visione contemporanea della cucina di mare di Giulio Valtriani.


Il ristorante nasce con l’intento di reinterpretare il mare attraverso un linguaggio preciso, fatto di tecnica, sensibilità e rispetto assoluto per la materia prima.


Il nome “Colmare” racchiude una duplice anima: da un lato il legame con il territorio e il mare della costa toscana, dall’altro il desiderio di colmare un vuoto, proponendo un’esperienza gastronomica capace di lasciare un segno.


La cucina si fonda su un equilibrio tra ricerca e istinto. La frollatura del pesce è uno degli strumenti centrali del lavoro: permette di amplificare aromi e consistenze, portando il prodotto verso una nuova profondità espressiva.


Accanto a questo, si sviluppano estrazioni, fondi e fermentazioni, con un approccio che mira a valorizzare ogni elemento dell’ingrediente, riducendo al minimo lo spreco e trasformandolo in valore.


Il percorso degustazione è concepito come un racconto coerente, dove ogni piatto è parte di un dialogo tra intensità e leggerezza, tra memoria e innovazione.


La componente vegetale gioca un ruolo fondamentale nel bilanciare il mare, creando contrasti e armonie che rendono ogni portata dinamica e leggibile.

Obiettivo 2026

Per il 2026 l’obiettivo è consolidare Colmare come una realtà riconoscibile nel panorama della ristorazione contemporanea, mantenendo una forte identità e una continua tensione verso l’evoluzione.


Ogni esperienza deve essere essenziale ma significativa, capace di esprimere una cucina matura, personale e in costante ricerca.


La filosofia resta chiara: la tecnica è uno strumento, mai il fine. Al centro resta sempre il gusto, nella sua forma più autentica e profonda. Perché l’eleganza, in cucina, nasce dalla verità.

Un racconto che continua

Il primo gesto è un percorso editoriale.


Ogni puntata costruisce una direzione.


Con Giulio Valtriani il racconto si concentra sul mare lavorato nella sua interezza, trasformato in linguaggio contemporaneo.


👉 Continua a leggere Il Primo Gesto – Il piatto che apre il 2026 | Puntata precedente


✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico

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