top of page

IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentatreesima puntata | Chef Alessandro Ganci – Gusto Italian Taste

  • Immagine del redattore: Roberto De Pascale
    Roberto De Pascale
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Risotto, burro acido, cuore di tonno rosso e fondo di funghi

Ci sono piatti che raccontano l’incontro tra due identità gastronomiche. Da una parte il mare e la memoria personale, dall’altra la tecnica e la struttura della cucina contemporanea.

Con questo risotto Alessandro Ganci costruisce proprio questo dialogo: la Sicilia delle sue radici e una cucina più tecnica, capace di trasformare ingredienti familiari in un linguaggio gastronomico personale.

Il riso viene tostato a secco e portato lentamente a cottura con fumetto, mantenendo precisione e pulizia di sapore. La mantecatura avviene con olio e aceto di riso, scelta che alleggerisce il piatto e introduce una freschezza controllata.

Al centro emerge il tonno rosso, lavorato attraverso un processo di essiccazione che lo avvicina alla consistenza e all’intensità aromatica della bottarga. È il richiamo più diretto alla terra d’origine dello chef.

Attorno al riso si sviluppa il fondo di funghi, costruito partendo da un brodo di porcini secchi, shiitake e champignon con cipolla e aglio, lasciato in cottura per due ore. Dopo il filtraggio vengono aggiunti cardamomo, pepe nero e cumino in infusione, prima della riduzione finale con salsa di soia fino alla consistenza desiderata.

Alla base del piatto una brunoise di shiitake introduce profondità e masticazione, mentre il cuore di tonno grattato completa la lettura del piatto con una nota marina intensa ma elegante.

Il risultato è un equilibrio tra mare e terra, tra memoria e tecnica.

Risotto con burro acido, cuore di tonno rosso e fondo di funghi, piatto dello chef Alessandro Ganci tra mare e terra

 

Filosofia

Per Alessandro Ganci la cucina nasce dall’incontro tra radici e sperimentazione.

Il tonno rosso rappresenta la memoria della sua terra siciliana, mentre il risotto e il lavoro sui fondi raccontano una cucina più tecnica e strutturata.

L’obiettivo è trovare un equilibrio tra identità personale e ricerca gastronomica, costruendo piatti leggibili ma capaci di esprimere carattere.

 

Il percorso di Alessandro Ganci

Il percorso professionale di Alessandro Ganci nasce dalla curiosità e dal desiderio di sviluppare un linguaggio culinario personale.

Nel tempo ha costruito la propria identità gastronomica lavorando sulla materia prima e sull’equilibrio tra tecnica e tradizione. La cucina diventa così uno spazio di sintesi tra territorio, esperienza e ricerca.

Oggi guida la cucina del ristorante Gusto Italian Taste, progetto giovane e dinamico che punta a crescere e consolidare la propria identità gastronomica.

Chef Alessandro Ganci nella cucina di Gusto Italian Taste, autore di una cucina che unisce radici siciliane e tecnica contemporanea

 

Il ristorante – Gusto Italian Taste

Gusto Italian Taste è un ristorante di recente apertura, nato con l’obiettivo di costruire un progetto gastronomico in continua evoluzione.

Il locale si presenta come un ambiente giovane e dinamico, dove la cucina cerca di sviluppare un linguaggio sempre più personale attraverso la qualità delle materie prime e un lavoro attento sulle tecniche.

Il progetto guarda al futuro con l’idea di ampliare la proposta gastronomica e rafforzare l’identità del ristorante.

 

Futuro

Per il 2026 Alessandro Ganci guarda alla crescita del ristorante e della brigata.

L’obiettivo è sviluppare un menu sempre più personale, valorizzando ingredienti di qualità e continuando a lavorare sull’equilibrio tra tecnica e tradizione.

Parallelamente lo chef punta a far crescere il team di cucina e a rendere Gusto Italian Taste un punto di riferimento sempre più riconoscibile nel proprio territorio.

 

Un racconto che continua

Il primo gesto è un percorso editoriale, non una sequenza di episodi isolati.

Ogni puntata dialoga con la precedente e prepara la successiva, costruendo un racconto gastronomico fatto di identità, territori e visioni personali.

Il risotto di Alessandro Ganci aggiunge un nuovo capitolo a questo percorso: l’incontro tra memoria mediterranea e tecnica contemporanea.

Per comprendere come questo gesto si inserisca nel racconto della rubrica, è necessario tornare alla puntata precedente.

👉 Continua a leggere Il primo gesto – Il piatto che apre il 2026 | Puntata precedente

✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico

 

Commenti


©2025 di Un Pugliese in terra Pontina. Creato con Wix.com

bottom of page