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IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentottesima puntata | Chef Matteo Scaliero – Restaurant 1280, Posthotel Lamm – Vipiteno

  • Immagine del redattore: Roberto De Pascale
    Roberto De Pascale
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Ci sono luoghi in cui la storia non si racconta.Si percepisce.Nel cuore del centro storico di Vipiteno, tra architetture medievali e panorami alpini, il Posthotel Lamm rappresenta un equilibrio raro tra memoria e contemporaneità.Nato dall’unione di due edifici storici – l’antico Hotel Lamm e l’Hotel Post – l’hotel conserva il fascino del passato reinterpretandolo con un design moderno, elegante e accogliente.È qui che prende forma Restaurant 1280.Ed è qui che Matteo Scaliero costruisce il suo gesto.

Il ristorante

Restaurant 1280 è il cuore gastronomico del Posthotel Lamm.Una cucina che dialoga con il territorio alpino ma guarda oltre, costruendo un’identità contemporanea fatta di stagionalità, rispetto della materia e precisione.Non è una cucina di sovrastrutture.È una cucina di lettura.

Il ristorante del Posthotel Lamm dove lo chef Matteo Scaliero ci delizia con i suoi piatti

Il piatto

La melanzana come bistecca: verde, croccante e freschezzaIngredienti principali:Melanzana, lattuga romana e spinacino, ravanello, insalatine fresche, grissino croccante al rosmarino, babaganousch di melanzane, olio extravergine d’oliva.Il gestoIl gesto principale è la lavorazione della melanzana come fosse una bistecca: viene cotta per lungo tempo, raccogliendo i suoi liquidi e infine pressata e poi rigenerata per ottenere una consistenza carnosa, succosa e intensa.I liquidi vengono riutilizzati per farne un fondo molto simile alla comune salsa di arrosto.È un gesto semplice ma identitario, che trasforma un vegetale in protagonista assoluto del piatto.

la melanzana come bistecca una creazione dello chef Matteo Scaliero

Filosofia del piatto

È un piatto che nasce dalla volontà di valorizzare il mondo vegetale con tecniche e rispetto tipici della cucina di carne.L’equilibrio si gioca tra profondità, freschezza e consistenze.Cerco di rendere giustizia al piatto vegetariano, spesso sottovalutato ma con enorme potenziale e carattere.

Perché questo piatto

Lo chef MAtteo Scaliero ha scelto questo piatto perché rappresenta il suo modo di cucinare oggi: essenziale, contemporaneo e focalizzato sul prodotto.È anche un segnale della direzione che vuole prendere nel 2026, dove il vegetale avrà sempre più spazio e dignità.

E' dell’idea che non serve per forza una materia prima molto costosa per poter soddisfare anche i palati più esigenti.Da un pomodoro può nascere un’emozione.

lo chef Matteo Scaliero

Il percorso

Ha maturato la mia esperienza in diversi hotel 4 e 5 stelle tra San Martino di Castrozza, Valle Aurina e Monaco di Baviera.Il percorso più significativo è stato al 5 stelle Feuerstein in Val di Fleres, dove ha avuto modo di crescere molto sia tecnicamente che come visione.

Oggi lavora come Chef di cucina al Posthotel Lamm di Vipiteno, portando avanti una filosofia basata su stagionalità, rispetto della materia prima e ricerca dell’equilibrio nei piatti.

Obiettivi 2026

Per questo 2026 il suo obiettivo è continuare a evolvere la sua identità culinaria e provare a rendere protagonisti sempre più i vegetali.

Un racconto che continua

Il primo gesto è un percorso editoriale.Ogni puntata costruisce una direzione.Con Matteo Scaliero il racconto si sposta su un punto preciso: il vegetale come linguaggio contemporaneo.Per comprendere come questo gesto si inserisca nella trama della rubrica, è necessario tornare alla puntata precedente.👉 Continua a leggere Il primo gesto – Il piatto che apre il 2026 | Puntata precedente

✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico

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