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  • Roberto De Pascale

Il lusso della danza

Siamo a Torino città che ti colpisce soprattutto per la compostezza del suo skyline circondato da imponenti vette alpine.

Il capoluogo piemontese si presenta come una città dal fascino unico, dove sono passati imperatori, sono nati regni, in cui il potere ha lasciato segni indelebili. Torino è oggi una metropoli che guarda al proprio passato puntando al futuro con l'ambizione di una una città che da piccolo villaggio pedemontano è divenuta la capitale di un regno e di una nazione, per poi trasformarsi in capitale del cinema e dell'automobile.

Il suo sapore è a metà strada tra la sobrietà e il lusso tipico della città ottocentesca con un aspetto vitale e giovane dato dai molti locali (bar e vinerie), che da Piazza Castello, storico salotto torinese, proliferano in tutta la città. 




In questa splendida cornice in una fredda serata autunnale ho avuto il piacere di conoscere Stefania, Bovalenta. Una ragazza speciale diventata subito una grande amica.

Di origini nigeriane e italiane, nasce a Torino quindi piemontese doc.

Una ragazza bellissima, guardandola ti perdi nei suoi occhi profondi ed espressivi.

Ci siamo conosciuti e raccontati. Mi ha parlato di lei e di cosa fa, ma abbiamo iniziato da quando era piccolissima, aveva poco piu' di tre anni e vedendo una ballerina in tv se ne innamorò. Da quel giorno nei suoi sogni c'è stata solo la danza e così a sei anni ha iniziato a studiare danza classica perfezionandosi nel tempo nello studio della danza moderna e di carattere fino a conseguire il diploma presso il Btt balletto del teatro di Torino diretto da Lorena Furno e seguendo le lezioni con la sig.ra Furno, Matteo Levaggi e Cristina Golin (modern) e Julia Sofina (carattere).


Stefania mi ha portato in uno dei tanti locali del quartiere San Salvario, il BibeRON, noto per la qualità della sua apericena, la grande varietà di rhum eccellenti e la gentilezza un po’ piaciona dei suoi camerieri. Locale in mattoni rossi con atmosfera, musiche cubane e dehor. clima accogliente e multiculturale, il BibeRON invita a trascorrerci il tempo, degustando i vari rhum e godendo delle varie esperienze sensoriali che propone.


Mi ha raccontato che ha lavorato in televisione, al teatro, in trasmissioni come Zelig, Colorado, i migliori anni, Crozza nel paese delle Meraviglie e ha ballato per aristi come back up dancer quali gue pequeno, fabri fibra, michele hunziker, bob sinclair, madh, e per importanti brand come dolce e gabbana, versace, philip plain, pasquale brini, breil e pomellato.

E' una ragazza molto semplice, con la testa bassa, non conosce il piedi stallo, tranquilla, con i piedi per terra. Pur avendo fatto tantissime esperienze, avendo calcato palcoscenici importanti è una ragazza che riesci a conoscere con grande facilità'. Non è una dei tanti vip presenti in Italia con la puzza sotto al naso che a stento ti guarda.


Lei ha sempre e solo voluto ballare, far danza pertanto per lei non hanno mai fatto differenza i luoghi, gli scenari, i palcoscenici, ha sempre pensato a cosa le piaceva fare, alla sua grande passione. Lei è partita da zero e ha saputo arrivare in tv, al teatro a lavorare con grandi artisti perchè la sua bravura, le sue qualità sono sempre state il suo grande biglietto da visita.

Quando le ho chiesto cosa preferisse tra teatro, tv, mi ha detto che per quello che le riguarda, lei vede come protagonista la danza e che lei si vede principalmente come performer che si esprime con il suo mezzo artistico e per questo motivo considera sia il teatro che la Tv come due mondi dai quali attingere esperienze sicuramente diverse ma sempre nuove e con lo stesso obiettivo finale, cioè mettersi sempre alla prova ed esplorare le sue capacità a seconda di quello che richiede la performance.

Le ho chiesto se il pubblico, l'avesse mai imbarazzata o intimorita e lei in tutta sincerità mi ha confidato che prima di ogni spettacolo, anche quando si è in tourne' e gli spettacoli vengono ripetuti per un mese, prima di ogni spettacolo c'è sempre un pò di ansia, di paura che poi sparisce appena inizia a ballare.

Mi ha raccontato che ha una sorella che vive in Nigeria, posto che ha visitato tante volte, molto bello, mi ha consigliato di vederlo, ma c'è tanta povertà sono indietro ancora per tantissime cose.

Lei crede che nel suo lavoro non si smetta mai di imparare, e di studiare anzi aggiornarsi è indispensabile, ma crede anche nella versalità, la diversità e personalizzazione del movimento e dello stile.

Ovviamente non potevo non chiederle se ci fosse una musica che preferisse, con la quale si trovasse meglio a ballare e mi ha confidato che la musica elettronica e l hip pop sono le sue musiche preferite.


Come dicevo è una bellissima ragazza e quindi partecipa a molti set fotofografici e così le ho chiesto se ci fosse imbarazzo davanti ad un obiettivo e lei mi ha confidato che quando è davanti la camera da presa pensa solo all'immagine che vuole trasmettere di se, lei si immagina come verrà in foto e cerca di assumere sguardi e movenze che le permettono di trasmettere se stessa.

Appena il covid ci permetterà di tornare al Teatro sicuramente andro' a vederla, perchè ho visto qualche video sullo smartphone ed è davvero brava. Non sono mai stato un appassionato di balletti, di danza, ricordo ancora quando da piccolo ero obbligato a vedere i saggi delle mie sorelle, ma lei quando balla trasmette qualcosa, si fa piacere e ti invita a guardarla e a non perderla di vista.

Credo che ognuno di voi debba conoscerla, ecco perchè vi invito a cercarla su instangram e a seguirla, perchè scoprirete una ragazza bellissima, speciale.

Lei è davvero unica, il suo super potere.

#danza#musica#teatro




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