IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Ventiquattresima puntata | Chef Simone Greco – Galera Eno Chalet
- Roberto De Pascale
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Ci sono piatti che segnano un momento preciso nella vita di un cuoco. Altri che raccontano un percorso intero. E poi ci sono quelli che fanno entrambe le cose, diventando la sintesi tra ciò che si è imparato e ciò che si desidera esprimere.
Il primo gesto del 2026 di Simone Greco nasce proprio da qui: da una giovane maturità, da esperienze importanti e da una visione chiara della propria identità culinaria.

La sua storia
Simone Greco nasce nel 2001. La cucina per lui non è mai stata una scelta casuale, ma un linguaggio naturale, coltivato con studio e disciplina fin dai primi passi.
A soli ventuno anni ottiene una menzione in guida presso The Sense Experience Resort di Follonica, un traguardo precoce che conferma talento e determinazione.
La sua formazione prosegue in cucine di grande spessore: a Milano, al Contraste con Matias Perdomo e Simon Press, e successivamente al Piccolo Principe di Viareggio. Luoghi che gli insegnano rigore, tecnica e rispetto profondo per la materia prima.
Dopo quasi cinque anni lontano da casa, Simone sceglie di tornare nel suo territorio assumendo il ruolo di head chef. Un ritorno consapevole, per costruire una cucina personale, elegante e autentica.

Il ristorante
Il Galera Eno Chalet è un ristorante contemporaneo e intimo, dove l’esperienza gastronomica è pensata su misura dell’ospite. Si può scegliere tra una proposta alla carta o un percorso degustazione fino a sette portate, accompagnato da una cantina selezionata con cura.
La filosofia del locale è chiara: rispetto della materia prima, essenzialità del gesto, eleganza mai ostentata. Il menu evolve seguendo le stagioni, mantenendo una linea coerente e riconoscibile.
Per il 2026 l’obiettivo è continuare a crescere e a migliorare, lasciando che eventuali riconoscimenti siano solo la naturale conseguenza di un lavoro serio e costante.

Il primo gesto
Il piatto scelto per aprire il 2026 è: Piccione, foie gras e barbabietola.
Una creazione che racconta molto di Simone Greco e del suo percorso. Il piccione viene servito nelle sue tre parti – petto, filetto e coscia – con una cottura al sangue calibrata e precisa, capace di restituire morbidezza e profondità gustativa.
Accanto, il foie gras d’anatra aggiunge rotondità e struttura. La barbabietola entra nel piatto in diverse forme: cotta e marinata in aceto di lamponi, trasformata in estratto, ridotta in polvere e reinterpretata come un ketchup naturale acidificato. A chiudere, il fondo del piccione, intenso e avvolgente.
Un equilibrio studiato tra grasso e acido, tra dolcezza e tensione, che riflette una ricerca personale sugli abbinamenti e sulle sensazioni al palato.

Perché questo piatto
Il piccione è da sempre una materia prima cara allo chef, legata alle sue esperienze nelle cucine stellate. Un ingrediente che lo ha accompagnato nella crescita professionale e che oggi diventa il simbolo della sua identità.
L’incontro con barbabietola, aceto di lamponi e foie gras nasce dalla passione per i contrasti calibrati, per quell’armonia tra acido e grasso che rende un piatto memorabile.
Il primo gesto di Simone Greco per il 2026 è quindi un atto di consapevolezza: un piatto che guarda al futuro senza dimenticare il cammino fatto fin qui.
Il primo gesto
Il primo gesto è un percorso editoriale, non una somma di episodi isolati. Ogni puntata dialoga con la precedente e apre la successiva.
Per comprendere appieno il senso di questo piatto e il dialogo che instaura con il futuro, è fondamentale tornare alla puntata precedente.
✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico



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