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IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Decima puntata | Chef Francesco Bordone – Ricci Osteria, Milano

  • Immagine del redattore: Roberto De Pascale
    Roberto De Pascale
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Francesco Bordone nasce a Napoli il 29 giugno 1995, ma cresce a San Giorgio a Cremano, ai piedi del Vesuvio. È qui, nel panificio di famiglia, che impara presto il valore del gesto quotidiano: impastare, attendere, rispettare i tempi. La panificazione e la pasticceria diventano il suo primo linguaggio.

Dopo l’Alberghiero Cavalcanti di Napoli, Bordone affina la tecnica con esperienze importanti: la storica pasticceria Scaturchio e le cucine di Antonio Mellino al Quattro Passi di Nerano. Poi il viaggio, necessario e formativo: Copenaghen, Stoccarda, il Fässle di Patrick Giboin, fino al Giappone, da Michel & Sébastien Bras TOYA Japan, sull’isola di Hokkaido.

L’Australia, l’Inghilterra e infine il rientro in Italia segnano una maturità consapevole. Nel 2022 nasce Ricci Osteria, insieme ad Antonella Ricci, Vinod Sookar, Marco Postiglione e Massimiliano Paradisi. Oggi Bordone è il resident chef del ristorante milanese.

Ritratto dello Chef Francesco Bordone, resident chef di Ricci Osteria a Milano, protagonista della decima puntata de Il primo gesto 2026.

Ricci Osteria, Milano

A pochi passi da Piazza del Tricolore, Ricci Osteria è una tappa che porta lontano senza lasciare Milano. È un luogo dove la Puglia non viene evocata, ma vissuta quotidianamente: nei gesti, nei tempi, nella materia prima. Pasta, pane e dolci vengono preparati ogni giorno in casa, secondo una ritualità che restituisce centralità al lavoro manuale e al rispetto della tradizione.

Inaugurata nel 2022, Ricci Osteria nasce come omaggio alle radici culinarie pugliesi, interpretate attraverso una cucina d’autore che mette al centro autenticità e qualità delle materie prime. Il menù è firmato dagli chef Antonella Ricci e Vinod Sookar, insieme al resident chef Francesco Bordone, e racconta una cucina concreta, sincera, fatta di ricette iconiche e stagionali.

Dalle orecchiette fatte a mano — inserite dal New York Times tra i 25 piatti più buoni d’Italia — fino alle bombette di capocollo, simbolo della convivialità pugliese, ogni proposta parla di memoria e territorio. Ricci Osteria non è solo un ristorante, ma un luogo di appartenenza: una cucina che accoglie, che riconosce, che fa sentire a casa anche nel cuore della città.

Il piatto

Orecchiette al pomodoro.

Un piatto apparentemente semplice, costruito su pochi elementi essenziali: orecchiette di grano duro, passata di pomodoro di Antonella Ricci e Vinod Sookar, olio extravergine d’oliva, basilico fresco e sale. La forza sta tutta nella materia prima e nel rispetto assoluto della tradizione.

Orecchiette al pomodoro di Chef Francesco Bordone, piatto simbolo della tradizione pugliese servito da Ricci Osteria Milano.

Filosofia del piatto

Le orecchiette al pomodoro sono un atto di memoria collettiva. Un piatto che non ha bisogno di spiegarsi perché appartiene a tutti: alla domenica in famiglia, alla cucina della nonna, ai pranzi lenti in cui il tempo aveva un altro valore.

Qui la semplicità non è povertà, ma scelta consapevole. Non c’è tecnica ostentata, ma rispetto: per la terra, per la tradizione, per chi cucinava prima di noi senza saperlo chiamare cucina identitaria.

Perché come primo gesto del 2026

Questo piatto è pensato come gesto iniziale perché il 2026 non parte da una rivoluzione, ma da una radice. In un tempo che corre, iniziare l’anno così significa rallentare intenzionalmente, tornare all’essenziale, dichiarare che il futuro ha senso solo se poggia su ciò che ci ha formato.

Prima di inventare, ricordiamo. Prima di aggiungere, togliamo.

Cosa rende speciale questo piatto

È speciale perché è onesto. Perché chiunque può cucinarlo, ma non chiunque può farlo bene: servono attenzione, ascolto, amore.

È un piatto che non cerca applausi, ma silenzio a tavola. Un piatto che unisce generazioni, che profuma la casa, che non stanca mai. Ed è proprio questa normalità profonda a renderlo iconico.

Il primo gesto

Il primo gesto è un percorso editoriale, non una somma di episodi isolati.Ogni puntata dialoga con la precedente e apre la successiva.Per comprendere appieno il senso di questo piatto e il dialogo che instaura con il futuro, è fondamentale tornare alla Seconda Puntata, dove il racconto prende forma attraverso il gesto di Damiano Corsi.

👉 Continua a leggere Il primo gesto – Il piatto che apre il 2026 | Nona puntata | Chef Giuseppe Boccassini – Campi Elisihttps://www.unpuglieseinterrapontina.com/post/il-primo-gesto-il-piatto-che-apre-il-2026-nona-puntata-chef-giuseppe-boccassini-campi-elisi

✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico

 

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