IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 – Trentacinquesima puntata | Pastry Chef Pietro Recchia – Ristorante Amistà
- Roberto De Pascale
- 5 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Achrome
Ci sono dessert che non nascono in pasticceria, ma nell’arte.
Con Achrome, il pastry chef Pietro Recchia traduce in forma gastronomica il pensiero di Piero Manzoni: eliminare il colore per arrivare all’essenza della materia. Un dolce che prende ispirazione dall’omonima serie di opere dell’artista italiano, dove la superficie priva di colore diventa spazio puro, liberato da simboli e rappresentazioni.
Da questa idea nasce un dessert che mette al centro gli ingredienti simbolo dell’anima della pasticceria: acqua e farina, rappresentati dal pane; latte e zucchero, elementi primari della memoria gustativa.
Il piatto prende forma da una fetta di pane multi cereali caramellato lentamente in padella, accompagnata da un pralinato di pane tostato, essenze di cannella e vaniglia, gelatina e spuma di latte ridotto della Lessinia. A completare la composizione una composta di albicocche arrostite, che introduce freschezza e acidità, e una nuvola di zucchero filato che richiama uno degli Achrome presenti al Byblos Art Hotel.
Il risultato è un dessert che lavora su consistenze e contrasti: friabilità, cremosità, aromaticità e leggerezza dialogano in un equilibrio dinamico.
Un dolce che non racconta solo il gusto, ma anche un’idea estetica.

Filosofia
L’approccio creativo di Pietro Recchia parte dalla volontà di dare centralità all’ingrediente.
La materia prima viene osservata e trasformata attraverso una ricerca costante che nasce dal territorio e dialoga con l’arte contemporanea. Il dessert diventa così uno spazio di espressione personale, dove tecnica e sensibilità artistica si incontrano.
Il percorso di Pietro Recchia
Pietro Recchia nasce a Bari nel 1987 e si diploma all’Istituto d’Arte di Monopoli.
Il suo percorso professionale in cucina inizia nel 2005, ma è nel 2014 che si avvicina al mondo della pasticceria. In quel momento comprende la possibilità di unire due passioni: arte e gastronomia.
Negli anni approfondisce tecnica e ricerca stilistica, costruendo un linguaggio personale che nel 2021 lo porta a diventare Pastry Chef del Byblos Art Hotel e del Ristorante Amistà.

Il ristorante – Amistà
Situato nel cuore della Valpolicella, alle porte di Verona, il Ristorante Amistà è guidato dall’Executive Chef Donato De Leonardis ed è ospitato all’interno del Byblos Art Hotel Villa Amistà, dimora storica cinque stelle lusso.
Il ristorante condivide il mondo creativo e visionario della villa, un luogo dove arte contemporanea, architettura e gastronomia convivono in dialogo continuo.
Questo universo artistico diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica, contribuendo a definire l’identità del ristorante.
Da sei anni consecutivi il Ristorante Amistà conferma la Stella Michelin, consolidando la propria posizione nel panorama della ristorazione italiana.

Un racconto che continua
Il Primo Gesto è un percorso editoriale che cresce puntata dopo puntata.
Ogni piatto aggiunge un tassello a un racconto fatto di identità, territori e visioni personali.
Con Achrome, Pietro Recchia introduce nella rubrica un nuovo dialogo tra arte e pasticceria, mostrando come il dessert possa diventare non solo un momento del menu, ma anche una forma di espressione culturale.
Per comprendere come questo gesto si inserisca nel percorso della rubrica, è necessario tornare alla puntata precedente.
👉 Continua a leggere Il Primo Gesto – Il piatto che apre il 2026 | Puntata precedente
✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico



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