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L’ULTIMA CENA DELL’ANNO| Seconda puntata — Bottoni, anguilla, barbabietola e caviale| chef Luca Pedata

  • Immagine del redattore: Roberto De Pascale
    Roberto De Pascale
  • 28 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Da giugno 2025, Luca Pedata ha iniziato il suo percorso alla guida di ORIZZONTI, il ristorante situato al tredicesimo piano dell’Hotel Uptown. Un luogo sospeso sopra Milano, con una vista che abbraccia il Duomo e la Torre dell’Arca, pensato non come semplice ristorante panoramico, ma come punto di osservazione.

L’arrivo a ORIZZONTI non rappresenta un punto di partenza, ma una sintesi. Dopo quasi vent’anni di esperienza in cucina, questo progetto diventa per lo chef uno spazio di libertà e responsabilità: un luogo in cui far convivere memoria e visione contemporanea, tecnica e istinto, territorio e racconto personale.

Luca Pedata, chef di ORIZZONTI, ritratto al tredicesimo piano dell’Hotel Uptown di Milano

La cucina di Luca Pedata parte sempre dalla tavola e dai ricordi. Da ciò che è stato condiviso, vissuto, sedimentato nel tempo. Solo in un secondo momento intervengono la tecnica e la sperimentazione, utilizzate come strumenti di precisione, mai come fine. Il risultato è un linguaggio essenziale, misurato, mai urlato, che rifiuta l’effetto per cercare il senso.

A ORIZZONTI questa filosofia prende forma in piatti riconoscibili e profondi, pensati per essere accessibili senza rinunciare alla complessità. Una cucina che mette il gusto al centro, mantenendo un legame saldo con le proprie radici, ma capace di dialogare con il presente.

Più che un ristorante panoramico, ORIZZONTI è un luogo di osservazione: sulla città, sul tempo, su un modo di cucinare che non separa mai tecnica e memoria, ma le lascia convivere.

Lo chef Luca Pedata al lavoro nella cucina del ristorante ORIZZONTI a Milano

IL PIATTO DELL’ULTIMA CENA DELL’ANNO

Bottoni, anguilla, barbabietola e caviale

Un piatto capace di raccontare le festività natalizie senza ricorrere alla nostalgia, ma lavorando sulla memoria.

L’anguilla è la protagonista. Ingrediente profondamente legato alla tradizione e alla condivisione sulle tavole di Natale, un tempo cucinato come gesto augurale, spesso fritto. Qui trova una nuova forma all’interno di bottoni ripieni, dove il ricordo viene riletto con un linguaggio contemporaneo.

L’anguilla affumicata viene mantecata con barbabietola, aceto di lamponi fatto in casa e burro affumicato. È proprio il rosso acceso della barbabietola a evocare immediatamente le festività: un colore caldo, intenso, carico di memoria.

È un piatto che nasce dalla tavola e dal ricordo. La tecnica arriva dopo, come strumento, mai come dimostrazione. Serve a esaltare il gusto, che resta sempre il centro di tutto.

L’Ultima Cena dell’Anno continua così: raccontando piatti scelti come gesto finale, come sintesi di un percorso umano e professionale.

Bottoni ripieni di anguilla affumicata, barbabietola e caviale, piatto di Luca Pedata per L’Ultima Cena dell’Anno

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