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  • Roberto De Pascale

LaMIlanesa un gesto di amore

Milano, la città dalla moda, dello shopping, la città che luccica nostante questo periodo ci impedisca tantissime cose.

In una fredda giornata di inverno conosco la signora Cinzia Macchi, una bellissima donna, milanese doc, che con il suo savoir faire mi parla della sua Milano e sopratutto del suo mondo.

La signora Cinzia crea borse, davvero belle e sopratutto originali che ho avuto di ammirare nello showroom di Corso Garibaldi.

Le borse di LaMilanesa il nome del brand della signora Cinzia sono come Cinzia: belle, eleganti e generose. Potrei definir così la signora Cinzia.

Guardando le sue borse la mia attenzione è stata catturata dai colori e dai tessuti di uno spazio accogliente, che da l'idea di un bel salotto.

La signora Cinzia mentre parla e mi racconta mi illumina continuamente con il suo sorriso, con lei è stato facile condividere la comune passione per la moda e innamorarsi delle sue creazioni, le sue borse. CI sono vari tipi di borse, le shopper, tote bag e sacche realizzate con tessuti preziosi e di recupero, in tinta unita o con brillanti accostamenti di fantasie e colori.

Sono borse molto chic, raffinate nella cura e nella selezione dei dettagli.

Dietro queste bellissime borse c'è una storia che ascoltarla è stato bellissimo e non posso non raccontare.

La storia inizia dall'impegno di Cinzia nel sociale, della sua volontà di aiutare le persone in difficoltà con qualcosa di personale, andando oltre il semplice gesto della beneficienza e contribuendo a migliorare le loro condizioni con progetti concreti.

Ma dietro questa bellissima volontà della signora Cinzia, dietro il suo sorriso, e i suoi modi eleganti, c'è una storia di una donna che ha vissuto tanto e sofferto molto, che in giovane età è stata segnata a una seria malattia e che è stata oggetto di abusi da parte di un marito che l'ha abbandonata nel momento più critico, quando per una complicazione post operatoria si è trovata per un anno su una sedia a rotelle. Una storia triste, forte che raccontata da lei, con il suo sorriso e la sua eleganza assume toni delicati, ma che resta dentro e non puoi dimenticare.


La sua è stata una vita in salita, nonostante l'agiatezza economica, alla ricerca di una direzione che desse sollievo al suo senso di inadeguatezza, alla sua infelicità.

La signora Cinzia mi racconta amorevolmente che nella sua vita ha avuto la fortuna di fare un incontro, uno di quelli che restano importanti per tutta la vita.

Tanto tempo fa incontrò un frate cappuccino, che lei definisce il suo fraticello, al quale si rivolse nel momento più buio della sua crisi esistenziale e che al primo sguardo la capiì, infondendole grande conforto ma soprattutto l'indicazione di seguire la propria indole, realizzando qualcosa di buono per gli altri.

Lei ancora oggi nonostante tutto quello che ha passato si definisce una privilegiata e questo la rende una persona davvero speciale.

Così dopo queste belle parole del fraticello nacque l'idea di poter contribuire all'iniziativa di un amica, donando un contributo per un libro dedicato ai bambini malati dove viene raccontata la storia di un fraticello che arriva nel magico mondo di Dio.

Le finanze necessarie per la sua iniziativa Cinzia le trovò ricorrendo al suo gusto per la moda e la passione per gli accessori.

In occasione del Salone del Mobile, per un progetto incentrato sul tema del riciclo nel quartiere delle 5vie, prese dei grandi borsoni, come quelli plastificati usati per rivestire le serre, e creo' dei borsoni rivestendoli con tessuti dai colori sgargianti recuperati nelle botteghe degli artigiani di via San Maurilio e Santa Marta.

Le borse messe in vendita durante il Fuorisalone nei negozi del quartiere da subito ottennero un grande successo, tanto da ricevere un premio ed essere richieste da altre boutique e concept store.

La signora Cinzia è riuscita a coronare un sogno e così si è diretta al convento con la sua amica scrittrice del libro, e con tutto il ricavato ha potuto contribuire al progetto per i bimbi meno fortunati degli ospedali.

In quel momento nacque LaMilanesa, il concept di una collezione di borse dedicate ogni volta a un progetto benefico.

Per questo dicembre la signora Cinzia ha rinnovato la collaborazione tra “LaMilanesa” e la GSD Foundation.

La signora Cinzia ha creato Babouche, bellissime, ne ho prese un paio per contribuire anche io ad una causa bellissima.

Un charm a forma di scarpine da bebè declinato in diverse nuance che simbolo di rinascita e di speranza. Il ricavato della vendita sarà interamente devoluto per promuovere e sostenere l’impegno degli ospedali del gruppo San Donato che lottano in prima linea contro il covid 19.


Ma i progetti che LaMilanese sposa sono davvero tanti, tutti presenti anche sul loro sito.

Le sue borse come sorridendo dice la signora Cinzia, sono buone solo se sono belle, e lei vuole che siano buonissime.

Un mondo bellissimo, borse che hanno una loro identità, dai colori che colpiscono e dai tessuti pregiati, un mondo che sposa il sociale, che cammina accanto alle cause dei piu' deboli e rende la signora Cinzia una persona speciale che ho avuto la fortuna di conoscere e continuerò a seguire sposando i suoi progetti.

Vi invito a conoscerla, a seguirla su Instangram, a visitare il suo sito e ad andarla a trovare in bootique in corso Garibaldi o alla Rinascente del Duomo di Milano.

#borse#solidarietà#sociale



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