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  • Roberto De Pascale

Le Milanesi Empire State of Mind

Milano, capitale italiana della moda, culla non solo della moda ma anche della società italiana.

Qui ho avuto l'onore e il grande piacere di conoscere una giornalista che da sempre leggo sul Corriere della Sera, Michela Proietti, non solo giornalista ma anche opinionista televisiva, esperta di moda, costume e società.

Perugina, 45 anni, dopo la laurea in Scienze Politiche ha studiato giornalismo radiotelevisivo a Perugia e da 15 anni vive a Milano, dove scrive di moda e società per il Corriere.

Qui ha scoperto la cosa che le piace di più: viaggiare, guardare il mondo e provare a raccontarlo.


Mamma di Riccardo, tre anni, ha un bassotto a pelo ruvido, Opi.

Una donna non solo bella, ma anche molto simpatica e alla mano con la quale abbiamo chiacchierato piacevolmente e che mi ha raccontato la sua Milano.

Milano, la città che la ispira più di ogni altro posto al mondo.

Mi ha raccontato che Milano, città che ha amato dal primo giorno in cui è arrivata, posto nella quale le è sembrato di esser "tornata" per riprender un discorso interrotto, le ha insegnato a vivere, a frequentare i locali, imparare ad uscire, imparare ad osservare e soprattutto posto dove ha imparato a "vestirsi" come le Milanesi.

Da subito ha famigliarizzato con la città ed in pochissimi anni, vuoi anche per il lavoro che faceva e fa è entrata subito nel cuore della città.


Oggi dopo 15 anni, Milano la conosce affondo, gli stimoli non mancano mai e secondo Michela le mode prima passano a Milano e poi vanno altrove.

A Michela ho parlato dell'amore per i cani e lei mi ha presentato Opi, il suo bassotto.

Le ho chiesto se l'ha scelto perchè le piacciono i bassotti o perchè qualcuno l'ha consigliato

E lei mi dice che il bassotto è il cane delle milanesi, tutte le milanesi hanno un bassotto anche se ultimamente sta andando di moda il barboncino toy color cioccolato, ma il bassotto è la passione delle milanesi, è un cane tascabile che puoi portare ovunque e le milanesi ci tengono a portarlo ovunque con se e poi cosa fondamentale non perde peli, dettaglio da non sottovalutare, considerando quanto siano maniache della pulizia le milanesi.

Parlando con lei non abbiamo potuto non parlare del suo libro, "la Milanese" che scritto da una donna nata a Perugia desta curiosità.

Ma lei ormai si sente a tutti gli effetti una milanese.

La Milanese è una scherzosa guida allo stile per signore, un manuale di autoaiuto per milanesi disperate, una occasione per sorridere delle manie che contraddistinguono ogni donna.

Il suo è un omaggio a Milano, città che le ha aperto le porte e la ospita da 15 anni e che le ha dato molto, raccontando la sua realtà in un momento così complicato.

La Milanese è un viaggio tra capricci, stili e nevrosi delle donne che tutto il mondo ci invidia. La cosìdetta Sciura di Milano è davvero inarrivabile a detta di Michela, sempre di corsa, socialmente impegnata, capace di trasformare con il passaparola emeriti sconosciuti in marchi iconici, una donna che cela tanti pregi e pochissimi difetti.

Mi ha parlato di queste "milanesi" donne che lanciano le mode, e portano l'Italia all'estero. La milanese è una donna pratica, quindi ogni cosa che fa la studia con tutti i pro e i contro, non fa mai nulla per caso, e ogni minimo particolare desta la sua attenzione

Milano è un osservatorio incredibile, un posto dove puoi davvero scoprire tantissime cose e lasciarti ispirare.

Secondo Michela le donne sono delle breadwinner, perchè una cosa tipica della milanese è poter guadagnare più del compagno e non c'è nulla di strano in questo, ma ovviamente questo determina uno sconvolgimento dei canoni famigliari a cui noi del sud siamo abituati, i compiti in casa vengono ridistribuiti in base agli impegni.

A Michela ho chiesto cosa pensa delle giovani milanesi o comunque delle mie coetanee, le quarantenni.

Lei mi dice che una volta le ragazze da marito si guardavano gli scapolari, erano in cerca del partito giusto. Ora tutto questo è passato di moda, tutte sono in carriera, non hanno bisogno del buon partito. Oggi le donne milanesi cercano l'affinità e non altro, hanno bisogno di un compagno che realmente apporti qualcosa nella loro vita, perchè per tutto il resto loro sono totalmente indipendenti.

Ridendo mi ha detto che la zitella del sud a Milano non esiste, ma esistono i single, che sono felici di esserlo.

Michela mi ha confidato che molte sue amiche quando arrivano a 60 anni sentono il bisogno di fidanzarsi, di trovare un compagno perchè ormai come donne sono realizzate, e mi ha raccontato di un matrimonio di una sua amica che aveva piu' di 60 anni e si sposava per la prima volta.

Ovviamente Michela ha voluto precisarmi che la milanese alla famiglia ci tiene, insomma ci sono non solo le single ma anche donne come lei felicemente realizzate ma anche felicemente mamme e compagne.

Ma la Milanese è un mistero, Michela mi spiega che questo mistero nasce da un articolo che scrisse tempo fa parlando di Jacqueline Kennedy che era una donna misteriosissima.

La Milanese è misteriosa non perchè dissimula ma perchè ti chiedi come mai in una persona possano esistere diverse entità.

La milanese è una donna che ha sempre l'agenda piena di appuntamenti, sempre la messa in piega perfetta, mani curate, pelle liscia, trucco perfetto insomma una milanese la riconosci dalla perfezione con cui si presenta.

La milanese è una perfettina, segue gli orari e le regole, ma sa anche trasgredirli con fermezza, la milanese ha una marcia in più

Una milanese a differenza delle donne del sud non viene travolta dalla gestione domestica, ma resta affascinante anche dopo 20 anni di matrimonio.

Michela mi ha confidato un segreto della perfetta milanese, tenere il compagno sulle spine tutta la vita, è il segreto per essere sempre felici e non farsi mancare mai nulla.

Ovviamente Milanese non si nasce ma bisogna studiare per diventarlo, non ci sono corsi anche se dopo l'uscita del suo libro le hanno proposto di far qualche corso per insegnare a diventare una milanese perfetta, ma milanese si diventa con la scuola della vita, con la curiosità e dal lasciarsi contaminare. dalle amiche.


Michela mi ha raccontato che sta vedendo Emily in Paris, serie Netflix che io ho visto tutta, e l'ho trovata divina, geniale, una rivisitazione del diavolo veste prada a parer mio.

E Michela mi ha detto che in questa serie è un po' come conoscere una milanese appena arrivata in città, perchè Emily viene da una città grandissima e famosa dell' America ma a Parigi scopre tantissime cose che non ha mai avuto, e la sua curiosità le porta a conoscere mode e costumi che per lei erano sconosciuti.

La stessa curiosità che deve avere una milanese alle prime armi.

Michela conclude ridendo e dicendomi che la milanese è un modo di essere.

E dopo questa chiacchierata se prima ero sempre stato affascinato da Milano, dai suoi ristoranti, locali, dalla moda, dallo stile di vita, ora in qualche modo mi sono invaghito della "milanese" una donna che in qualche modo sa essere affascinante e sa conquistarti.

Vi invito a comprare il suo libro, davvero bello, leggetelo tutto di un fiato e scoprite la Milanese raccontata con grande maestria e bravura da Michela.



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