IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Diciannovesima puntata | Beny Di Santo – La Bottega dell’Artista, Castelforte
- Roberto De Pascale
- 20 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Questo piatto custodisce il senso del tempo. Racconta al cliente una cucina che non accelera, che non forza, che non semplifica. È un gesto che parla di attesa, rispetto e concentrazione.
Verza, Coda e Tempo è una dichiarazione silenziosa: la materia non va domata, ma accompagnata. Il piatto nasce dall’idea che il tempo non sia un ostacolo, ma un ingrediente vero e proprio, capace di trasformare la struttura, la profondità e la memoria del sapore.
La coda di vacca vecchia obbliga a rallentare. È una carne che non si può forzare, che restituisce solo a chi accetta l’attesa. La lavorazione in bianco è una scelta di rispetto: non coprire, non mascherare, lasciare che la materia parli con la propria voce.
La verza avvolge, protegge, tiene insieme. È un gesto antico, domestico, che richiama una cucina sincera, senza scorciatoie. La riduzione finale diventa essenza, concentrazione, memoria liquida del lavoro svolto.
Questo piatto non cerca l’effetto. Cerca la verità del gesto.

Lo Chef
Beny Di Santo ha 38 anni e lavora nella ristorazione da quando era poco più di un bambino. A 13 anni inizia in sala, imparando il rispetto per il cliente, il ritmo del servizio e il valore del lavoro di squadra. Prima ancora di cucinare, ha imparato ad ascoltare.
Le prime esperienze strutturate in cucina arrivano a Roma durante gli anni universitari, collaborando con catering di alto livello, tra cui l’Excelsior di via Veneto. Qui apprende disciplina, organizzazione e precisione.
Segue un periodo a Torino, fatto di confronto e crescita, fino all’apertura nel 2013 de La Bottega dell’Artista a Castelforte: non un punto di arrivo, ma uno spazio di espressione personale.
Non ama definirsi chef, ma cuoco. Una scelta che riflette un rapporto concreto con il lavoro, fondato su pazienza, responsabilità e coerenza. La sua cucina rispetta i ritmi naturali, rifiuta scorciatoie, accetta il tempo come alleato.

La Bottega dell’Artista
La Bottega dell’Artista nasce come progetto indipendente e intimo. È un luogo lontano dalle mode, dove la materia prima viene ascoltata prima ancora che lavorata.
La cucina è stagionale, essenziale e profonda, costruita sulla coerenza del gesto e sulla qualità del prodotto. Castelforte non è una piazza turistica e questo impone scelte sostenibili: apertura dal giovedì alla domenica, equilibrio tra vita e lavoro, rispetto dei ritmi.
L’obiettivo per il 2026 è ampliare i giorni di apertura mantenendo intatta la visione. Crescere senza perdere identità.
La Bottega dell’Artista non è solo un ristorante, ma un racconto quotidiano dove il tempo resta il vero protagonista.

UN RACCONTO CHE CONTINUA
Ogni puntata apre una porta e ne richiama un’altra. Il primo gesto non è una collezione di episodi, ma una trama che si costruisce nel tempo, fatta di rimandi, memorie, visioni che si parlano a distanza. Torna indietro e leggi le puntate precedenti
✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico



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