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IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Quinta puntata | Maddaloni – Pizzeria Lombardi, Maddaloni

  • Immagine del redattore: Roberto De Pascale
    Roberto De Pascale
  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Aprire una pizzeria dentro una pasticceria non è una scelta casuale. È un gesto che nasce dal tempo, dall’ascolto e da una storia familiare che si è costruita molto prima dell’insegna.

Per anni, la famiglia Lombardi ha organizzato eventi, matrimoni e battesimi.

In quelle occasioni, Alessandro Mango, pasticciere di formazione, proponeva come aperitivo un piccolo spicchio di pizza. Un assaggio, un gesto semplice. Ma accadeva sempre la stessa cosa: chi lo assaggiava chiedeva dove fosse la pizzeria.

Interno di Pizzeria Lombardi a Maddaloni, ambiente contemporaneo che unisce pizzeria e laboratorio di pasticceria salata

La risposta era sempre la stessa: la pizza si poteva mangiare solo lì. Non esisteva una pizzeria, non esisteva un luogo dove tornare per ritrovarla. Da quella domanda ripetuta, da quella mancanza, nasce lentamente una passione nuova: la pizza come naturale estensione del proprio linguaggio.

L’idea di aprire una pizzeria Lombardi arriva prima del Covid. Poi l’attesa, il tempo sospeso, e infine una decisione presa insieme, in famiglia. Non una pizzeria qualsiasi, ma un luogo diverso, capace di portare dentro il mondo della pizza tutto ciò che Alessandro aveva costruito nella pasticceria.

Nasce così Pizzeria Lombardi, un progetto che ribalta il paradigma tradizionale. Qui l’antipasto non è affidato ai fritti, ma alla pasticceria salata, quella stessa pasticceria che nel 2025 è stata premiata come Migliore Pasticceria Salata d’Italia. Un riconoscimento che conferma una visione coerente, mai imitativa.

Interno di Pizzeria Lombardi a Maddaloni, ambiente contemporaneo che unisce pizzeria e laboratorio di pasticceria salata

L’idea è chiara: portare il pensiero del pasticciere in pizzeria. Precisione, equilibrio, costruzione dei sapori, rispetto delle proporzioni. Anche per questo Alessandro sceglie di eliminare i fritti, di lavorare per sottrazione e di costruire un’esperienza che si muove su un altro piano.

In questo contesto nasce Maddaloni, una pizza che prende il nome dal paese e ne diventa dichiarazione d’identità.

Tutti gli ingredienti arrivano dallo stesso territorio. I carciofi arrosto raccontano una strada che collega Caserta a Benevento, dove ancora oggi, la domenica, il rito del carciofo arrostito vive in mezzo alla strada. La mortadella d’asino è memoria di una fabbrica che quarant’anni fa segnava l’economia locale, oggi scomparsa ma sopravvissuta grazie a un produttore del Beneventano. La crema di prezzemolo nasce da ciò che tradizionalmente riempie il cuore dei carciofi. Il fiordilatte e il provolone del monaco completano il piatto con struttura e profondità.

Pizza “Maddaloni” di Pizzeria Lombardi con carciofi arrosto, mortadella d’asino, crema di prezzemolo, fiordilatte e provolone del monaco

Maddaloni è una pizza che non cerca l’effetto. È una dedica, un racconto diretto che parte dalla strada e arriva al forno.

Per Pizzeria Lombardi, oggi, Maddaloni è una pizza identitaria, seconda solo alla Margherita. Perché quando un piatto riesce a raccontare un luogo, diventa memoria condivisa.

Questa visione viene riconosciuta anche all’esterno: Pizzeria Lombardi entra nelle selezioni di Gambero Rosso e Top 50 Pizza. Un percorso che conferma la solidità di un progetto costruito nel tempo.

Anche la scelta di proporre dolci al piatto in pizzeria nasce dalla stessa coerenza. Alessandro Mango è prima di tutto un pasticciere. Ed è proprio per questo che decide di portare il dessert fuori dal ruolo marginale che spesso ha in pizzeria, trasformandolo in un momento centrale dell’esperienza.

Il primo gesto, qui, è chiaro: non adattarsi a un modello, ma costruirne uno nuovo partendo da ciò che si è.

Perché cucinare, come fare impresa, non è solo creare. È ricordare, riconoscersi e avere il coraggio di portare la propria storia nel presente.

Alessandro Mango, pasticciere e ideatore di Pizzeria Lombardi a Maddaloni, protagonista del progetto tra pizza e pasticceria salata

 

Il primo gesto

Il primo gesto è un percorso editoriale, non una somma di episodi isolati.Ogni puntata dialoga con la precedente e apre la successiva.Per comprendere appieno il senso di questo piatto e il dialogo che instaura con il futuro, è fondamentale tornare alla Quarta Puntata, dove il racconto prende forma attraverso il gesto di Michele Giovannini.

👉 Continua a leggereIl primo gesto – Il piatto che apre il 2026 | Quarta puntata | Chef Michele Giovannini – OSARE Romahttps://www.unpuglieseinterrapontina.com/post/il-primo-gesto-il-piatto-che-apre-il-2026-quarta-puntata-chef-michele-giovannini-osare-roma

✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico

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