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IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Ventiduesima puntata | Chef Fabrizio Murtinu| Cruditè – Punta Secca

  • Immagine del redattore: Roberto De Pascale
    Roberto De Pascale
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 3 giorni fa


RICORDO D’INFANZIA

Tuorlo d’uovo marinato alla soia, cipollotto e alloro, quenelle di gambero rosso di Mazara e gel al mandarino salato.

 

Questo piatto mette in dialogo terra e mare, non come contrapposizione ma come fusione naturale di gesti, sapori e memoria. È un gesto che parla di equilibrio, radice e identità.

 

Il cuore emotivo è affidato al gel al mandarino salato, memoria diretta dell’infanzia dello chef in Sardegna, a Villacidro. Il mandarino diventa traccia affettiva, profumo che attraversa il tempo e restituisce appartenenza.

 

Il tuorlo marinato rilegge il gesto domestico dell’uovo alla coque: conforto, semplicità, cura. La quenelle di gambero rosso porta dolcezza marina e precisione gustativa, completando l’armonia del piatto.

 

Non è solo memoria: è una dichiarazione di visione. La cucina come linguaggio che attraversa tradizione e contemporaneità senza perdere identità.

Ricordo d’infanzia di Fabrizio Murtinu con tuorlo d’uovo marinato alla soia, gambero rosso di Mazara e gel al mandarino salato

 

LO CHEF

 

Fabrizio Murtinu costruisce la propria cucina come un dialogo costante tra le sue radici sarde e una visione contemporanea. La sua idea per il 2026 è chiara: cercare stimoli nuovi, attraversare un passaggio temporale capace di unire tradizione e modernità.

 

Il suo lavoro si muove nella fusione tra cucina italiana e giapponese, mantenendo rigore tecnico e libertà creativa. Una cucina che evolve senza perdere coerenza.

 

Oggi lavora a Marina di Ragusa, territorio che amplifica il rapporto con il mare, con la stagionalità e con una materia prima viva.

Chef Fabrizio Murtinu, autore del piatto Ricordo d’infanzia e interprete di una cucina tra Sardegna e contemporaneità

 

IL RISTORANTE

Cruditè nasce dal sogno di Giovanni Panusa di creare un ristorante con un’identità chiara e riconoscibile.

A Punta Secca, tra luce mediterranea, mare e silenzi essenziali, prende forma un progetto dedicato alla materia prima nella sua espressione più pura. Il pesce diventa protagonista assoluto, raccontato attraverso una cucina che mette al centro le crudità di mare, senza sovrastrutture, con tecnica misurata e sensibilità contemporanea.

Tradizione mediterranea e precisione gastronomica si incontrano in un equilibrio raffinato, dove ogni elemento è pensato per valorizzare freschezza, stagionalità e territorio.

Cruditè è una visione definita: essenziale, elegante, autentica.

UN RACCONTO CHE CONTINUA

“Ricordo d’infanzia” non è solo un piatto, ma un gesto che unisce memoria e ricerca, territorio e apertura culturale, intimità e visione futura.

Il Primo Gesto nasce da una domanda semplice e profonda: quale piatto può aprire simbolicamente il futuro sulle nostre tavole?

Rileggi le puntate precedenti e segui il filo di questo percorso: ogni gesto aggiunge un tassello a una narrazione che cresce, cucina dopo cucina.

✍️ unpuglieseinterrapontina – critico enogastronomico

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