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  • Roberto De Pascale

Il sud che si trasferisce al nord

Durante una serata con i miei amici baresi, in un localino nel centro storico, oggi meta turistica per chi viene a Bari, ho avuto il piacere di conoscere Claudia, una simpaticissima ragazza trapiantata da qualche anno al nord. Quando conosco Pugliesi che hanno abbandonato la nostra terra le mie domande non sono mai poche, la curiosità è davvero tanta.

Claudia mi ha raccontato che vicino a Udine ha trovato un socio, Francesco con il quale ha dato vita ad un progetto innovativo ma con forti rimandi e legami al passato.

Mi ha fatto scoprire "sciuscià'", parola forse napoletana, nome strano per una azienda nata al nord, ma davvero simpatico e originale.

Sciuscia' nasce dalla volontà' di preservare le antiche tradizioni di cui l'Italia è da sempre custode, unendole a quello che è il sentire delle generazioni piu' moderne.

I prodotti di sciuscià' vengono realizzati seguendo rigorosamente i processi tramandati da generazioni di artigiani, affiancati all'uso di materiali moderni e tecniche di riciclo all'avanguardia.

La produzione, localizzata esclusivamente nelle zone di origine del prodotto, vicino Udine, si sposa con le idee ed i colori partoriti da un gruppo di amici con solide radici nelle città di mare del sud dell'Italia.

Le friulane costituiscono una tradizione molto antica ed interpretano alla perfezione la filosofia del recupero e del riutilizzo; le prime testimonianze arrivano dall'Ottocento, ma non si esclude che le loro radici affondano in epoca ben piu' antica.

Le vere pantofole friulane o furlane, dette anche scarpette o papusse a Venezia, venivano confezionate rigorosamente a mano utilizzando del comune spago per le cuciture con cui si univa la suola ricavata dai copertoni delle biciclette, le imbottiture ricavate da sacchi di juta provenienti dal trasporto delle sementi e granaglie e le tomaie che erano i brandelli di vecchi stracci e scampoli di tessuto, realizzando un modello unico e resistente. Ogni zona se non ogni famiglia, vantava la propria variante, che fosse una cucitura, un ricamo, un decoro, la forma della punta. Ma, per tradizione, tutte le friulane erano scarpe povere. In occasione del fidanzamento, era usanza che le giovani realizzassero a mano un paio di queste scarpe, considerate un lusso, da regalare al fidanzato come pegno d’amore. Ed erano proprio queste scarpette quelle indossate dalle spose il giorno delle nozze. Apparvero poi ai piedi dei gondolieri veneziani, che le utilizzavano per non rovinare i legni delle loro preziose imbarcazioni. Inoltre, questa tipologia di scarpa teneva il piede caldo in inverno e fresco in estate, fungendo da isolante termico, una particolarita' necessaria per i gondolieri che lavoravano sempre all’aria aperta. Si narra, infine, come vuole la leggenda, che anche i nobili veneziani le indossassero per sgattaiolare in silenzio nella notte, grazie alle morbide suole, dalle loro amanti segrete.

La storia delle scarpe friulane e' quindi un filo rosso arrivato a noi tramite generazioni di abitanti del nord-est, da sempre attenti al riciclo ed alla funzionalita' dei prodotti nonche' alla conservazione di un’arte preziosa, quella artigianale Made in Italy. Nessun tipo di collante viene utilizzato per assemblare il prodotto finito, cosi' da garantire un prodotto totalmente ecosostenibile e ridurre al minimo la possibilita' di eventuali allergie.

Claudia mi ha fatto vedere il loro sito e ho scoperto che realizzano scarpe per uomo, donna, bambino e persino per neonati. Tutte scarpe davvero originali dai colori accesi, molto belli da vedere.

Inoltre la cosa molto originale è che ogni scarpa ha un nome e un significato., e viene venduta in un sacchetto di lino grezzo, semplice ed elegante.

Claudia mi dice che lei non è una commerciante, ma ha solo tante belle idee, ma è stata così brava nel raccontarmi la storia delle loro creazioni e a mettermi tanta curiosità' che a fine serata è riuscita a vendermi un bel paio di scarpe blu che non vedo l'ora di indossare e sentirmi un po' nordico qui al sud.

Sono scarpe molto originali, non comuni almeno qui al sud dove siamo abituati al classico mocassino, hanno dei colori vivaci, e sono sopratutto comode e possono essere indossate sia di inverno che d'estate, non sono scarpe stagionali

Claudia mi ha promesso di ospitarmi al nord da loro e mostrarmi la loro azienda, di presentarmi gli artigiani veri friulani che le realizzano e farmi scoprire e toccare con mano una bellissima idea.

La loro pagina instangram è davvero molto bella, con foto molto originali, le scarpe sono fotografate ovunque, vi invito a seguirla e a scoprirle sul loro sito.

#scarpe#friuli#sciuscia



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