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Racconti di identità
Storie, incontri e dettagli che diventano racconto
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IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Tredicesima puntata | Chef Barbara Agosti – Eggs, Milano - Roma
TORTELLINI IN BRODO Ci sono piatti che non chiedono interpretazioni, ma presenza. Che non cercano stupore, ma verità. Il tortellino in brodo è uno di questi. Non c’è nulla di meglio che iniziare l’anno con un buon brodo caldo. Un brodo di carne fatto a regola d’arte, immergendo le carni e le verdure in acqua fredda: biancostato, muscolo, qualche osso, sedano, carote e cipolla. Il tempo fa il resto. Tre ore di sobbollire lento, qualche schiumatura paziente, e il liquido si tra
Roberto De Pascale
10 febTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Dodicesima puntata | Chef Fatos Tahiri – La Ghiacciaia
Il primo gesto dello chef Fatos Tahiri nasce come uno spazio di ascolto, di racconto e di visione. Non è solo una rubrica, ma un luogo editoriale in cui il gesto culinario diventa linguaggio, relazione, responsabilità. Ogni piatto raccontato è il risultato di una scelta, di una direzione, di un modo di stare dentro la cucina e dentro la sala con consapevolezza.Guardando al 2026, l’obiettivo dichiarato è semplice solo in apparenza: rendere il cliente sempre felice. Ma la felic
Roberto De Pascale
7 febTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Undicesima puntata | Chef Antonio Patella – Firenze
Questo piatto nasce in un momento di fermo, più personale che creativo. Un tempo di verifica, di ascolto, di ridefinizione. Non un arresto, ma una soglia. Un passaggio necessario per interrogarsi sul senso del fare cucina oggi, su ciò che davvero si desidera raccontare attraverso un gesto, una materia, una scelta. Non si tratta semplicemente di cucinare meglio, ma di cucinare in modo più coerente con la propria identità. Non eseguire, ma prendere posizione. Trovare un linguag
Roberto De Pascale
5 febTempo di lettura: 4 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Decima puntata | Chef Francesco Bordone – Ricci Osteria, Milano
Francesco Bordone nasce a Napoli il 29 giugno 1995, ma cresce a San Giorgio a Cremano, ai piedi del Vesuvio. È qui, nel panificio di famiglia, che impara presto il valore del gesto quotidiano: impastare, attendere, rispettare i tempi. La panificazione e la pasticceria diventano il suo primo linguaggio. Dopo l’Alberghiero Cavalcanti di Napoli, Bordone affina la tecnica con esperienze importanti: la storica pasticceria Scaturchio e le cucine di Antonio Mellino al Quattro Passi
Roberto De Pascale
3 febTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Nona puntata | Chef Giuseppe Boccassini – Campi Elisi Resort, Andria
Ci sono piatti che raccontano una tecnica. Altri che raccontano una carriera.E poi ci sono quelli che riescono a fare entrambe le cose, diventando un punto di equilibrio tra ciò che siamo stati e ciò che scegliamo di diventare.Il primo gesto del 2026 di Giuseppe Boccassini nasce dall’incontro tra due terre, dalla memoria personale e da un percorso professionale che ha sempre guardato in alto senza mai recidere il legame con le origini. La sua storia Giuseppe Boccassini nasc
Roberto De Pascale
31 genTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Ottava puntata | Chef Antonio Sarnataro – Seasons Restaurant, Forio d’Ischia
Ci sono piatti che nascono per raccontare una tecnica, altri per esprimere una visione. E poi ce ne sono alcuni che diventano un ritorno.Il primo gesto del 2026, per Antonio Sarnataro, è esattamente questo: tornare a casa. Dopo tre anni trascorsi a Roma, tra crescita personale e professionale, Antonio Sarnataro sceglie di ripartire da Ischia, dal mare, dalle sue origini. Un ritorno consapevole, non nostalgico, che porta con sé tutto ciò che è stato appreso altrove e che ora
Roberto De Pascale
28 genTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Settima puntata | Chef Fanny Herpin – Ristorante Le Comondo
Il gesto prende forma in un piatto che si chiama L’Éveil des Sens: La Renaissance de la Sébaste . Per inaugurare il 2026, la Cheffe Fanny Herpin invita a un’immersione tra mare e terra attraverso una creazione di grande precisione. Un piatto che è un’ode alla materia e al gusto, capace di celebrare il ritorno alle origini con una modernità consapevole. La tecnica al servizio del prodotto Al centro dell’assaggio c’è la sébaste, trattata con una delicatezza rara. La cottura è m
Roberto De Pascale
27 genTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Sesta puntata | Chef Antonio De Carlo – Zephyr Restaurant, Lecce
Questo piatto custodisce il senso del luogo. Racconta al cliente chi sei ancora prima che tu dica una parola.Con Sapori Antichi prende forma una narrazione che va oltre il piatto e diventa gesto, memoria, appartenenza. Un asse simbolico tra Zephyr e Ocean, due luoghi, due sponde del Mediterraneo che dialogano attraverso il gusto, il profumo e la stratificazione del ricordo.Il piatto nasce dall’idea di continuità: continuità tra terre, tra culture, tra mani che hanno impastat
Roberto De Pascale
24 genTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Quinta puntata | Alessandro Mango – Pizzeria Lombardi, Maddaloni
Aprire una pizzeria dentro una pasticceria non è una scelta casuale. È un gesto che nasce dal tempo, dall’ascolto e da una storia familiare che si è costruita molto prima dell’insegna. Per anni, la famiglia Lombardi ha organizzato eventi, matrimoni e battesimi. In quelle occasioni, Alessandro Mango, pasticciere di formazione, proponeva come aperitivo un piccolo spicchio di pizza. Un assaggio, un gesto semplice. Ma accadeva sempre la stessa cosa: chi lo assaggiava chiedeva dov
Roberto De Pascale
21 genTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Quarta puntata | Chef Michele Giovannini – OSARE Roma
Coniglio ripieno di scampo, parmentier di patate ed erba cipollina Lo chef Michele Giovannini ha scelto questo piatto come primo del 2026 perchè rappresenta in modo completo la sua cucina. In esso si ritrovano la filosofia, la ricerca della materia prima, la tecnica e il gusto. Quattro elementi che sono la base per costruire, o meglio raccontare, una storia che prende forma nel piatto. La filosofia è quella dell’audacia e della ricerca del gusto: l’incontro tra mare e terr
Roberto De Pascale
16 genTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Terza puntata | Chef Stefano Mattara – Don Ferrante, Bellagio
MISSULTIN ZONE - Stefano Mattara Spaghetto di Gragnano al missoltino, crema alla bieta rosa e arancia, yogurt, pepe rosa.In abbinamento, per la scarpetta: pane sfogliato al burro lariano. L’illusione del Lario C’è un’alchimia sottile che lega la cucina d’autore al territorio. Un legame che spesso prescinde dalla presenza fisica degli ingredienti per trasformarsi in pura suggestione sensoriale. È da questa visione che nasce Missultin Zone: un piatto che elegge l’agone essicca
Roberto De Pascale
14 genTempo di lettura: 3 min


IL PRIMO GESTO | Il piatto che apre il 2026 | Seconda puntata | Chef Damiano Corsi – Villa Floridiana, Anagni
Ogni cucina nasce da un gesto.Un gesto che non è solo tecnica, ma intenzione, memoria, direzione.Con Il primo gesto prende forma una rubrica editoriale dedicata alla visione degli chef: a ciascuno viene chiesto di immaginare un piatto simbolico, il piatto che, per senso e messaggio, potrebbe aprire un nuovo anno sulle loro tavole. Un punto di partenza, non un manifesto. Un gesto, prima di tutto.Per la seconda puntata, il racconto si sviluppa attraverso il piatto di Damiano Co
Roberto De Pascale
9 genTempo di lettura: 2 min


IL PRIMO GESTO| Il piatto che apre il 2026|Prima puntata| Chef Luca Pedata – Orizzonti Milano
Ogni cucina nasce da un gesto. Un gesto che non è solo tecnica, ma intenzione, memoria, direzione. Con Il primo gesto prende forma una rubrica editoriale dedicata alla visione degli chef: a ciascuno viene chiesto di immaginare un piatto simbolico, il piatto che, per senso e messaggio, potrebbe aprire il 2026 sulle loro tavole. Un punto di partenza, non un manifesto. Un gesto, prima di tutto. Per la prima puntata, la riflessione prende forma attraverso un piatto di Chef Luca P
Roberto De Pascale
7 genTempo di lettura: 2 min


L’ULTIMA CENA DELL’ANNO – Terza puntata| Branzino confit, cavolfiore, zucca violina e salsa Périgourdine al tartufo nero| Chef Fatos Tahiri
Sulla riva destra del Piave, a Covolo di Pederobba, tra i filari delle vigne da cui nasce il Prosecco, La Ghiacciaia è un luogo che si attraversa prima ancora di sedersi a tavola. Si entra passando da una grotta, un tempo deposito bellico, poi ghiacciaia seicentesca al servizio di Villa Pola Neville, oggi cuore pulsante di un ristorante che ha scelto di far convivere storia, paesaggio e cucina contemporanea. È qui che lavora Fatos Tahiri, ed è da qui che prende forma il piatt
Roberto De Pascale
29 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


L’ULTIMA CENA DELL’ANNO| Seconda puntata — Bottoni, anguilla, barbabietola e caviale| chef Luca Pedata
Da giugno 2025, Luca Pedata ha iniziato il suo percorso alla guida di ORIZZONTI, il ristorante situato al tredicesimo piano dell’Hotel Uptown. Un luogo sospeso sopra Milano, con una vista che abbraccia il Duomo e la Torre dell’Arca, pensato non come semplice ristorante panoramico, ma come punto di osservazione. L’arrivo a ORIZZONTI non rappresenta un punto di partenza, ma una sintesi. Dopo quasi vent’anni di esperienza in cucina, questo progetto diventa per lo chef uno spazio
Roberto De Pascale
28 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


L’ULTIMA CENA DELL’ANNO - Prima puntata — Il canard del Sud-Ovest| chef Fanny Herpin
Nel panorama gastronomico parigino, Fanny Herpin rappresenta una figura di equilibrio raro: una chef capace di tenere insieme rigore tecnico, memoria personale e una visione contemporanea della cucina francese. Nata a Bordeaux, Fanny cresce in una famiglia dove la cucina è parte della vita quotidiana prima ancora che una professione. Il padre chef, la madre ottima cuoca, i pasti condivisi con fratelli e sorelle: è lì che prende forma un’idea di cucina legata alla convivialità
Roberto De Pascale
26 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Il Decimo Sapore – Il Pane a Lievitazione SpontaneaIl Forno Panificio e Pizzetteria – Ciro e Francesco Amendola
Ci sono pani che nascono per essere buoni.E poi ci sono pani che nascono per essere veri. Il pane a lievitazione spontanea di Ciro e Francesco Amendola , a Napoli, appartiene senza esitazioni a questa seconda categoria. Non è un pane che cerca consenso immediato, né una scorciatoia verso il risultato. È un pane che chiede tempo, attenzione, ascolto. Come tutte le cose autentiche. Due fratelli, un impasto condiviso, una visione comune.Nel loro forno il pane non è mai solo un p
Roberto De Pascale
22 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Il Nono Sapore Uè Tosàt – 52 Gradi, Conegliano Veneto
Ci sono pizze che nascono per essere replicate.E altre che nascono per raccontare una storia. Uè Tosàt appartiene a questa seconda categoria. Non è un esercizio creativo, né un’idea costruita a tavolino: è il racconto personale di una vita attraversata da due territori, due linguaggi, due modi di intendere il cibo come casa. È la pizza con cui Gennaro , titolare e pizzaiolo di 52 Gradi , mette nel piatto il proprio percorso senza mediazioni:la Campania , terra d’origine, emo
Roberto De Pascale
20 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


L’Ottavo SaporeIl Turriolo – Fattoria La Redola Verde, Montefalco
La Fattoria La Redola Verde nasce tra le colline montefalchesi con un intento chiaro e dichiarato: ricreare l’atmosfera delle fattorie di una volta, dove il lavoro agricolo non era separato dal ritmo della natura e il rispetto per la terra rappresentava un valore imprescindibile.Alla guida dell’azienda c’è Marco Tabarrini, che ha scelto di costruire un progetto agricolo coerente, fondato sulla cura degli animali, sull’autoproduzione e su un modello di economia rurale circolar
Roberto De Pascale
17 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


IL SETTIMO SAPOREIl Panettone Classico – Alessandro Mango, Maddaloni
Il panettone classico è il dolce più difficile da fare bene. Perché non ammette scorciatoie. È una prova di equilibrio, di misura, di cultura tecnica. E quando è fatto davvero bene, si sente subito. Il settimo sapore di Natale in 10 Sapori è il panettone classico milanese interpretato da Alessandro Mango , lievitista a 360 gradi e voce contemporanea di una storia che affonda le radici nel tempo, ma parla il linguaggio del presente. Siamo a Maddaloni, dove dal 1948 la famiglia
Roberto De Pascale
15 dic 2025Tempo di lettura: 2 min

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